24 giugno 2019
ore 8:10
di Carlo Migliore
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 Per tutti

La scossa di terremoto di magnitudo 3.7 registrata alle 22.43 a Colonna e avvertita in tutta la provincia di Roma ma soprattutto a Tivoli non è una scossa atipica. Contrariamente a ciò che si può pensare, sebbene l'area in cui sorge la Capitale sia a bassa macrosismicità, nelle vicinanze della città ci sono numerose zone che possono produrre terremoti anche di una certa coinsistenza e non parliamo solo dell'Appennino troppo lontano ma anche e soprattutto del sub appennino e della zona vulcanica dei Colli Albani. 

L'epicentro del terremoto in questione si trova abbastanza vicino all'area vulcanica dei Colli Albani che storicamente ha prodotto anche eventi importanti, uno fra tutti quello del 26 Agosto del 1806 stimato di magnitudo di 5.5 che provocò gravi danni e anche delle vittime ma il sisma non è inquadrabile almeno in prima analisi in quel contesto geologico. La profondità ipocentrale stimata in 9km sebbene abbastanza superficiale sembrerebbe troppo profonda per essere ricondotta a un evento di natura vulcanica. Si tratterebbe quindi da una prima analisi di un terremoto di natura tettonica o al più vulcano tettonica. Un terremoto più che possibile vista anche la recente zonazione sismica della regione lazio che inquadra l'area orientale di Roma come a macrosismicità media.

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