15 luglio 2020
ore 8:33
di Manuel Mazzoleni
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2 minuti, 1 secondo
 Per tutti

Quante persone avrete sentito lamentarsi continuamente, quando piove o quando c'è il sole, quando fa freddo o quando fa troppo caldo e così via? Solitamente si trattano di persone che non si accontentano mai e trovano anche le scuse più impensabili per lamentarsi sempre, anche senza motivo. Ci sono mille ragioni per le quali lamentarsi non serve a nulla, ma allora perché in molti lo fanno?  Secondo la psicologa Valentina Fusa la prima ragione è perché la persona è insoddisfatta, e quindi il gran caldo è solo un espediente dietro cui mascherarsi. La seconda ragione è l'abitudine: spesso lamentarsi è un comportamento ereditato dai genitori. Il terzo motivo è un profondo egocentrismo sostenuto da una mancanza di empatia.

Ma perché lamentarsi non porta a una soluzione?

1: le lamentele causano immobilità. Lamentarsi significa assumere il ruolo di vittima, significa scaricarsi di dosso la responsabilità del controllo attribuendola ad una entità esterna.

2: Le lamentele sono un buco nero nel quale l'energia si disperde. La lamentela implica concentrarsi negli aspetti negativi mentre ciò di cui abbiamo bisogno è l'esatto opposto: concentraci sugli aspetti positivi.

3: Le lamentele generano uno stato d'animo molto negativo. Tutti gli eventi includono aspetti positivi e negativi, concentrarsi sulle limitazioni, i danni, i disagi ed i fallimenti genera solo frustrazione, tristezza e rabbia.

4: Lamentarsi impedisce di trovare delle soluzioni.

5: Le lamentele influenzano le relazioni interpersonali. Una volta può farci piacere ascoltare la lamentela di un amico e gli offriremo il nostro aiuto, la seconda volta anche. Ma a partire dalla terza si inizia ad essere stanchi.

Quelle persone che hanno scoperto che lamentarsi è un meccanismo efficace per manipolare gli altri, a poco a poco, quello che era iniziato con una lamentela per un motivo più che valido si è trasformato in una inutile perenne lamentela per qualsiasi cosa, il freddo, il caldo, una zanzara. Ma la cosa interessante è che le persone davvero sfortunate o che hanno effettivamente vissuto delle esperienze strazianti, non si lamentano mai, perché questo atteggiamento non ha nulla a che vedere con le calamità vissute, ma con il modo di affrontarle.Così la prossima volta che pensate di lamentarvi, chiedetevi:

Quale insicurezza o difficoltà nasconde questa lamentela? Ho dei validi motivi per lamentarmi? Quali aspetti positivi mi darà la lamentela?


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