6 novembre 2012
ore 16:20
di Manuel Mazzoleni
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 Per tutti
Verrà sicuramente ricordato come uno degli uragani più spaventosi che il continente americano abbia mai visto. Stiamo parlando dell'uragano Sandy, il 18° sistema tropicale della Stagione 2012 ed il 10° Uragano delle stessa. I dati quasi ufficiali mostrano che è stato il più grande uragano della storia con un diametro di ben 1850 km circa con danni che al momento ammontano a 20 miliardi di dollari e perdite causate dell'interruzione delle attività che superano i 50 miliardi di dollari. Se tali stime fossero confermate allora Sandy sarebbe il secondo più distruttivo (in termini economici) della storia, dietro solo all'uragano Katrina.  

Ma facciamo un breve riassunto della sua vita. Sandy si è sviluppata da un'onda tropicale sul Mare dei Caraibi occidentale il 22 Ottobre 2012 passando nel giro di 6 ore a Tempesta Tropicale. Sandy ha così iniziato a muoversi lentamente verso Nord ed avvicinandosi alle Grandi Antille si è ulteriormente rafforzato. Il 24 Ottobre Sandy è diventato un uragano e dopo aver effettuato landfall a Kingston, Giamaica, si è nuovamente rigettato in mare passando in poco tempo ad Uragano di categoria 2. Il 25 Ottobre ha colpito Cuba, declassando a Cat.1, attraversando poi il 26 Ottobre le Bahamas. Il 27 Ottobre Sandy è stata declassato a tempesta tropicale per poi riacquistare forza il 28 evolvendo ancora in uragano di Cat.1. Dal 29 ha poi risalito la costa orientale degli USA, toccando terra vicino ad Atlantic City per poi dissiparsi il 31 Ottobre sul Canada.  

Il suo passaggio ha lasciato il 70 % degli abitanti al buio in Giamaica, colpito dopo ben 24 anni da un nuovo uragano, ove ha distrutto migliaia di case, ucciso una persona e causato danni per circa 55,23 milioni di dollari. Ad Haiti, ancora in ginocchio dopo il terremoto del 2010 e l'epidemia di colera, quattro giorni di piogge incessanti hanno causato estese inondazioni, ucciso 52 persone lasciando circa 200,000 abitanti senza casa e distrutto i raccolti, aggravando l'emergenza fame.


Due sono stati i morti nella vicina Repubblica Domenica, ove il 70% delle strade erano allagate a Santo Domingo, uno a Puerto Rico mentre a Cuba le mareggiate ( onde sino a 9 metri) e le inondazioni hanno distrutto circa 15,320 case, danneggiate più di 132 mila, ucciso 11 persone e causato danni per 2 miliardi di dollari. Nella Bahamas, ove il vento ha toccato i 102 km/h due sono stati i morti e danni per circa 300 milioni. 

Negli USA Sandy ha colpito 24 stati, dalla Florida al Maine coinvolgendo l'ovest del Michigan e del Wisconsin con danni soprattutto tra New York e New Jersey. I danni causati dalla tempesta dovrebbero raggiungere i 50 miliardi di dollari, il che significa che potrebbe essere uno dei disastri naturali più costosi storia degli Stati Uniti. Grave anche il bilancio in termini di vite, ben 113 al quale va aggiunto 1 disperso. In totale sono stati cancellati quasi 19,800 voli, solo 13,000 nella giornata del 29 Ottobre. Si stima inoltre che 4,8 milioni sono rimasti al buio, con ben 1.983.694 clienti nel New Jersey, 1.514.147 nel New York; 526.934 in Pennsylvania e 352.286 nel Connecticut.

Davvero impressionanti i dati ed i danni registrati tra Daliwer e New England. Nel Delaware la pioggia ha raggiunto i 180 mm a Indian River Inlet, mentre i venti hanno toccato i 103 km/h e le acque sono salite di circa 30-60 cm oltre il livello medio. Ancora peggiore la situazione a New York City, dove è straripato il East River causando estese inondazioni a Lower Manhattan. A Bettery Park il livello delle acque ha toccato i 13,88m e ben 7 tunnel della metropolitana sono stati inondati, con danni record mai registrati nei 108 anni di storia della metropolitana. Raffiche sino 154 km/h sono state registrate a Eatons Neck mentre sugli Appalachi si sono registrati apporti sino a 8,10 metri a Clayton nel West Virginia.

In assoluto l'uragano ha generato venti sino a 170 km/h con un centro di bassa pressione di 940 mb.

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