Un team internazionale di climatologi, ambientalisti marini, chimici, biologi ed ecologisti, attraverso modelli informatici e osservazioni reali, ha concluso che le emissioni antropiche di anidride carbonica negli ultimi 100-200 anni hanno aumentato l'acidità degli oceani ben oltre la gamma delle variazioni naturali.
Quando l'anidride carbonica reagisce con l'acqua di mare provoca un aumento dell'acidità dell'acqua. Questo aumento è nocivo per gli organismi marini come i coralli, in quanto riduce il tasso di calcificazione degli stessi.
I modelli al computer che il team ha utilizzato sono stati in grado di simulare condizioni climatiche e oceaniche fino a 21 mila anni fa e hanno ben modellizzato l'attuale variazione della concetrazione osservata del tasso di calcificazione, sia stagionale che annuale, in diverse regioni chiave di barriera corallina. Finora, secondo la ricerca, i livelli di saturazione dell'aragonite (una forma di carbonato di calcio) è scesa oltre 5 volte rispetto alla gamma di variabilità naturale dell'epoca pre-industriale.
Secondo uno degli autori, il professore Alex Timmermann, entro la metà del prossimo secolo, sono altamente probabili gravi riduzioni nella biodiversità della barriera corallina e nella complessità strutturale. Inoltre alcune regioni, come il Pacifico tropicale orientale, risultano più vulnerabili di altre ai cambiamenti antropogenici e all'acidificazione provocata dall'uomo.
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