Il livello medio del mare, lungo la costa della California, è destinato ad aumentare fino a 30 cm in 20 anni, 60 cm entro il 2050 e di ben 165 cm entro la fine del secolo, salendo in modo più repentino rispetto alla media mondiale, aumentando così il rischio di inondazioni e danni causati dalle tempeste.
Questo perché gran parte della California sta affondando, sprofondando in un mare che si sta sempre più riscaldando ed innalzando a causa dei cambiamenti climatici in atto. Al contrario, lungo la costa di Washington ed Oregon, dove i processi geologici stanno innalzando la linea costiera, i ricercatori prevedono un minor aumento del livello del mare, addirittura al di sotto della media mondiale. Secondi i mareografi il livello medio degli oceani è aumentato di circa 7 centimetri nel secolo scorso ed il tasso sta accelerando in quello attuale.
Innalzamento del livello del mare non è una questione politica, è una realtà scientifica, ha detto Gary Griggs, direttore dell'Istituto di Scienze Marine all'Università di Santa Cruz. A livello globale, lo studio prevede un innalzamento fino a 20 cm del livello del mare entro il 2030, 45 cm entro il 2050 e 135 cm entro il 2100. Le proiezioni sono sostanzialmente in linea con altre recenti ricerche scientifiche, ma sostanzialmente più elevate rispetto alle cifre dell'Ipcc elaborate nel 2007.
La California Natural Resources Agency conferma la necessità di agire per affrontare gli impatti del livello del mare. Gravi danni potrebbero arrivare nel giro di pochi decenni da tempeste tropicali, specie a Sud. Anche l'aeroporto di San Francisco, ad esempio, potrebbe subire allagamenti se in mare si innalzasse oltre i 20 cm. L'erosione indotta dal mare provocherebbe, infine, la ritirata della costa di circa 100 m entro il 2100.
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