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Aerei: le compagnie devono pagare per le emissioni di CO2

ultima ora | 28 dicembre 2011 ore 16:00 | a cura di

Sistema Ets applicato dal 1° a tutte le compagnie aeree Sistema Ets applicato dal 1° a tutte le compagnie aeree

Le restrizioni in ambito ambientale colpiscono anche il trasporto aereo. La Corte di giustizia dell'Unione europea ha infatti ritenuto valido il sistema Ets (Emission trading system) anche per il settore aereo, così che dal 1° gennaio 2012 le compagnie aeree dovranno pagare (compensare) per le emissioni di gas serra causate dai velivoli che atterrano nei 27 Paesi dell'Ue.
Ricordiamo che nel 2008 l'Ue decise di obbligare tutte le compagnie aeree (europee e no) che volano nei Paesi Ue di compensare il 15% delle loro emissioni di anidride carbonica a partire dal 1° gennaio 2012.

Per fortuna esso non avrà ripercussioni significate sui passeggerei. Secondo l'Ue i costi per i passeggeri della nuova normativa sono di circa 1-2 euro a volo, fino a un massimo di 12 euro a tratta per i voli transatlantici. Secondo il nuovo schema, a ogni compagnia aerea che atterra in Ue viene assegnata una quota di emissioni pari a poco meno della sua media storica. Se la quota viene superata, si possono comperare quote da altre compagnie che hanno emesso meno del limite assegnato. Per chi supera il limite sono previste sanzioni pari a 100 euro per ogni tonnellata di CO2, ma anche l'interdizione di atterraggio.
 

Nonostante gli aerei emettano globalmente solo il 3% dei gas serra, le compagnie aeree sono tra le sorgenti a più rapido incremento (3-4% all'anno) e in particolare quelle americane sono responsabili del 50% della CO2 emessa dagli aerei commerciali in tutto il mondo. Le compagnie americane sommano il 10% delle emissioni aeree all'interno dell'Ue, mentre per le compagnie indiane e brasiliane la quota è dell'uno per cento a Paese.

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