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Agosto 2011: l'8° più secco dal 1800

Pubblicato da
in data
12/09/2011 - 13:02
2 min. di lettura
Livello - Per tutti
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Il mese di Agosto si è da poco concluso ed è ora tempo di bilancio. Complice il prolungato dominio dell'anticiclone subtropicale africano su gran parte della Penisola, lo scorso mese è risultato tra i primi dieci più secchi della storia recente. In particolare è stato l'8° mese più secco dal 1802, dal momento che le precipitazioni sono risultate complessivamente di ben il 73 % inferiori alle medie del periodo 1971-2000.  
Agosto 2011: 8° mese più secco dal 1800 - Il deficit idrico ha coinvolto gran parte del Paese, dalla Pianura Padana fino a tutte le regioni peninsulari e insulari, con una quantità di precipitazioni diffusamente inferiore al 50-75 % rispetto alle medie del trentennio citato. Le aree più aride sono state la Sardegna orientale, le Marche, Toscana, parte del Lazio, Calabria, nord Sicilia e Salento, dove l'anomalia delle precipitazioni raggiunge il 100 % ( cioè non ha mai piovuto ) e molti pluviometri sono rimasti totalmente a secco per l'intero mese.  
Poche le piogge limitate alle montagne - Isole felici alcune aree interne del Molise e dell'alta Puglia, dove dei limitati focolai temporaleschi hanno fornito una quantitativo di precipitazioni in media, in taluni casi anche superiori del 100%. Si segnala nel caso specifico Campobasso con ben 93,8 mm distribuiti in quattro temporali. Il flusso umido ed instabile atlantico, è riuscito infine ad apportare delle piogge sui settori alpini e prealpini, dove però la quantità di precipitazioni è risultata sotto media per un valore del 25-50%.
Temperature massime fino a +3°C sopra la norma sul Nord Est - Anche dal punto di vista termico si segnalano anomalie positive, complice l'aria molto calda richiamata dalle latitudini sub sahariane. Nel complesso la temperatura media del territorio italiano è risultata al di sopra delle medie del trentennio (1971-2000) di +1,37 °C, con picchi fino a +2,5 °C su Triveneto, Romagna, Marche, Umbria ed alto Abruzzo. Le temperature medie del mese sono state in linea con la media trentennale solo su Liguria, Sardegna, Sicilia e gran parte della Calabria. I picchi maggiori di anomalia si registrano nelle temperature massime, con estremi di +3° sul Nord Est. Con questi valori si può affermare che Agosto 2011 è risultato il 10° più caldo dal lontano 1800, anche se le anomalie risultano ben lontane dal record detenuto dall'atroce Agosto del 2003, quando le temperature medie furono affette da un'anomalia di ben + 3,78 °C.  
Se da una parte le recenti piogge hanno permesso di colmare il deficit pluviometrico ereditato dal mese di Agosto, molte regioni Peninsulari sono rimaste ancora all'asciutto; in prospettiva futura probabilmente potrebbero rimanerci fino a metà settembre, stante il perdurare del regime anticiclonico sul Mediterraneo centrale.
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