Prendo spunto dal violento nubifragio che ha interessato Roma per rispondere ad alcune domande che mi sono state poste.
Sono prevedibili gli eventi meteo eccezionali localizzati ? La risposta è no, proprio perchè sono localizzati! Oggi la meteorologia ha fatto passi da gigante e le previsioni meteo diventano sempre più precise. Possiamo conoscere le aree dove pioverà di più o di meno, anche intensamente ma, allo stato attuale sarà difficile prevedere con una certa precisione dove i fenomeni saranno violenti, specie poi quando sono così localizzati. Il punto fondamentale è questo: sebbene esistano modelli di previsione numerica molto raffinati, risulta difficile riuscire prevedere con un certo anticipo zone così ristrette dove gli accumuli saranno del tipo 100-150mm in un ora! La pioggia poi è un" frattale"; darà tanto in alcune zone, poche in aree contigue. In parole povere, dire farà il nubifragio a Roma ma non a Ciampino nessuno lo potrà dire. Badate bene, qui si parla di alluvioni lampo! Solo a poche ore dall'evento, tramite una tecnica di previsione a nowcasting (qualche ora prima del fenomeno anche con l'ausilio del radar) si potrà riuscire a dir qualcosa di più. L'Italia poi è circondata dal mare ed i fenomeni sono sensibili a piccole variazioni del flusso causate da un'orografia particolarmente complessa; inoltre quelli più circoscritti causa di allagamenti e danni, riescono a sfuggire dalla maglia di previsione dei modelli matematici (Versilia, Vibo, Crotone). Nubifragi ed alluvioni lampo sono sempre esistiti; solo che oggi anche grazie ad una più fitta rete di pluviometri si riesce a sapere di più rispetto a qualche anno fa. Tra l'altro il guaio è quando succedono in grossi centri abitati; se avvengono poi in zone poco abitate non daremmo così tanto "fiato alle trombe"" per la cronaca. Sono proprio questi eventi, che riescono poi a mettere in ginocchio un Nazione, ad oggi la vera sfida della meteorologia!
E'la tropicalizzazione del Mediterraneo la causa? Mah...La questione è piuttosto complessa e sorge puntualmente in questi periodi dell'anno, quando vi sono questi particolari fenomeni. Poi siamo sicuri che il Mar Mediterraneo debba avere anomalie termiche per dar luogo a fenomeni di una certa portata? E' pur vero che in un mondo più caldo aumentino gli eventi estremi. Ma non tutti i fenomeni di una certa portata sono per forza dovuti a questo. Il cumulonembo, la nube a forte sviluppo verticale, è una sorta di macchina termica che viaggia ad una decina di Km/h. A volte può essere stazionario tanto colpire una medesima zona per un tempo abbastanza lungo. In autunno poi, l'efficienza della macchina è maggiore capace di dar luogo anche a picchi di 200mm/h o superiori. A volte ho riscontrano eventi in cui la temperatura del mare non è così calda ed anomala come sembra. Molto importante è la temperatura differenziale suolo-quota. L'uguaglianza mare caldo=eventi estremi non sempre è rispettata! Secondo il mio parere è troppo semplicistico addebitare un evento eccezionale alla sola temperatura del mare. A volte sembra un concetto dettato dalla moda del momento, buttato così, a priori. Questa “causa-effetto” non è poi così scontata e occorrono mesi di simulazioni per stabilire una certa correlazione statistica tra mare caldo ed evento intenso.
Seguici su Google News
Vuoi restare aggiornato? Segui il nostro profilo su Google News e scopri altri articoli come questo!