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Alluvioni lampo: spunti di riflessione!

ultima ora | 23 novembre 2011 ore 10:10 | a cura di

L allagamento di Roma nell Ottobre scorso L'allagamento di Roma nell'Ottobre scorso

Prendo spunto dal violento nubifragio che ha interessato Roma per rispondere ad alcune domande che mi sono state poste.

Sono prevedibili gli eventi meteo eccezionali localizzati ? La risposta è no, proprio perchè sono localizzati! Oggi la meteorologia ha fatto passi da gigante e le previsioni meteo diventano sempre più precise. Possiamo conoscere le aree dove pioverà di più o di meno, anche intensamente ma, allo stato attuale sarà difficile prevedere con una certa precisione dove i fenomeni saranno violenti, specie poi quando sono così localizzati. Il punto fondamentale è questo: sebbene esistano modelli di previsione numerica molto raffinati, risulta difficile riuscire prevedere con un certo anticipo zone così ristrette dove gli accumuli saranno del tipo 100-150mm in un ora! La pioggia poi è un" frattale"; darà tanto in alcune zone, poche in aree contigue. In parole povere, dire farà il nubifragio a Roma ma non a Ciampino nessuno lo potrà dire. Badate bene, qui si parla di alluvioni lampo! Solo a poche ore dall'evento, tramite una tecnica di previsione a nowcasting (qualche ora prima del fenomeno anche con l'ausilio del radar) si potrà riuscire a dir qualcosa di più. L'Italia poi è circondata dal mare ed i fenomeni sono sensibili a piccole variazioni del flusso causate da un'orografia particolarmente complessa; inoltre quelli più circoscritti causa di allagamenti e danni, riescono a sfuggire dalla maglia di previsione dei modelli matematici (Versilia, Vibo, Crotone). Nubifragi ed alluvioni lampo sono sempre esistiti; solo che oggi anche grazie ad una più fitta rete di pluviometri si riesce a sapere di più rispetto a qualche anno fa. Tra l'altro il guaio è quando succedono in grossi centri abitati; se avvengono poi in zone poco abitate non daremmo così tanto "fiato alle trombe"" per la cronaca. Sono proprio questi eventi, che riescono poi a mettere in ginocchio un Nazione, ad oggi la vera sfida della meteorologia!

E'la tropicalizzazione del Mediterraneo la causa? Mah...La questione è piuttosto complessa e sorge puntualmente in questi periodi dell'anno, quando vi sono questi particolari fenomeni. Poi siamo sicuri che il Mar Mediterraneo debba avere anomalie termiche per dar luogo a fenomeni di una certa portata? E' pur vero che in un mondo più caldo aumentino gli eventi estremi. Ma non tutti i fenomeni di una certa portata sono per forza dovuti a questo. Il cumulonembo, la nube a forte sviluppo verticale, è una sorta di macchina termica che viaggia ad una decina di Km/h. A volte può essere stazionario tanto colpire una medesima zona per un tempo abbastanza lungo. In autunno poi, l'efficienza della macchina è maggiore capace di dar luogo anche a picchi di 200mm/h o superiori.  A volte ho riscontrano eventi  in cui la temperatura del mare non è così calda ed anomala come sembra. Molto importante è la temperatura differenziale suolo-quota. L'uguaglianza mare caldo=eventi estremi non sempre è rispettata! Secondo il mio parere è troppo semplicistico addebitare un evento eccezionale alla sola temperatura del mare. A volte sembra un concetto dettato dalla moda del momento, buttato così, a priori. Questa “causa-effetto” non è poi così scontata e occorrono mesi di simulazioni per stabilire una certa correlazione statistica tra mare caldo ed evento intenso.

Gli eventi così localizzati sono quelli che riescono a mettere in ginocchio l Italia Gli eventi così localizzati sono quelli che riescono a mettere in ginocchio l'Italia
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