MARZO 1971, COLATA SIBERIANA SULL'ITALIA - Tra il 3 e l'8 Marzo 1971 la nostra Penisola venne investita da un nucleo di aria gelida in quota proveniente dalla Russia, transitato lungo il bordo meridionale di un vasto anticiclone di 1050hPa disteso tra la Scandinavia ed i Monti Urali. Correnti siberiane investirono così l'Europa centrale ma anche buona parte d'Italia, provocando la genesi di una profonda circolazione depressionaria sul Mediterraneo che portò la neve fin sulla Capitale. Roma infatti fu interessata nella notte tra il 5 ed il 6 Marzo da una moderata nevicata che raggiunse uno spessore compreso tra i 10cm del centro città ed i 20cm dell'immediata periferia orientale. Ma non finì qui: la neve tornò a fare la sua comparsa sulla Capitale anche la mattina del 7 Marzo, lasciando al suolo altri 5cm!
Abbondanti nevicate colpirono soprattutto l'Appennino centro-meridionale, dove cadde un metro di neve su città come Campobasso e Potenza. Clima gelido invece al Nord: in quell'occasione la stazione meteorologica di Plateau Rosà (3488m) fece registrare la temperatura minima assoluta della sua storia, -34.6°C!
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