Nel corso delle ultime ore le condizioni del tempo sono peggiorate su gran parte della nostra Penisola. Colpa di un profondo vortice di bassa pressione che abbandonato il Continente Africano si è gettato sui bacini Italia, approfondendosi gradualmente sino a raggiungere già i 989 mb sul Canale di Sardegna.
Nel suo movimento ha accompagnato un'intensa perturbazione, che arricchitasi di rovesci e temporali, ha investito buona parte dell'Italia. Le precipitazioni hanno così raggiunto in serata e nel corso della notte le Isole maggiore, la Liguria ed i settori prealpini, per poi espandersi anche a Calabria, Toscana occidentale, coste campane, Valpadana centro occidentale e medio-basso Triveneto. Sulle Alpi Cozie e su quelle centro orientali la neve è tornata a cadere mediamente oltre i 1300-1500m.
Il maltempo ha già colpito duro in Sardegna ove dalla mezzanotte gli accumuli raggiungono già i 60 mm nell'Iglesiente-Campidano, 45 mm sulla Quirra, 30 mm nel Cagliaritano e Sassarese, 20 mm nel Nuorese. Raggiunti i 15 mm anche tra alto Piemonte, Lario e Verbano, 20 mm su agrigentino e Val di Mazara.
Dal punto di vista termico le minime hanno subito un lieve rialzo rispetto a ieri, stante l'estesa copertura nuvolosa e l'afflusso di aria più mite da sud. Valori compresi al Nord tra 8 e 11°C, al Centro tra 8 e 13°C al Sud tra 9 e 14°C.
Il profondo vortice ha altresì innescato un'intensa ventilazione a rotazione antioraria che spazza le Isole Maggiore con raffiche sino a 70 km/h sul Cagliaritano, 80 km/h su Lampedusa e 65 km/h nel Trapanese.
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