Il raffreddamento stratosferico ha portato il NAM al superamento della soglia critica attorno al 20 di Novembre. Questo ha poi influito sulla AO tanto da portare il suo indice sino alla soglia positiva di +4. Speravamo almeno in un contenimento da parte della troposfera ma la mancanza di flussi di calore non hanno contrastato l'anomalo raffreddamento. Credo che un superamento della soglia così in anticipo non sia mai stata raggiunta negli ultimi 50 anni!
Per i non addetti ai lavori questo sta a significare un vortice polare in grande forma che porta con maggior frequenza ed incisività l'alta pressione ad abbracciare la Penisola. Le perturbazioni in tal contesto non riescono a penetrare sul Mediterraneo transitando a nord delle Alpi con la loro parte attiva; a parte un interessamento del tutto marginale, il generale inverno continuerà a rimanere nei propri luoghi di appartenenza.
Invernata a metà mese? Con una situazione del genere difficilmente ne usciremo, occorre un grande lavoro e un buon dispendio di energia da parte della circolazione atmosferica. Se consideriamo il tempo necessario di 45-60 giorni per smaltire questo stato di cose, a parte qualche sbuffo freddo per l'Immacolata, dovremmo vedere forse un secondo debole movimento attorno al 15-20 di dicembre. In tal frangente non si esclude che una sfuriata fredda continentale, sul bordo orientale dell'alta pressione possa convergere sulla Penisola con aria più umida atlantica. Questo sarebbe possibile dallo sbilanciamento verso nord dell'asse del promontorio anticiclonico per via di una modesta decelerazione della corrente a getto. La svolta invernale? Non ancora, forse una temporanea sventagliata artica (sempre che avvenga), non di più; prima di una nuova ripartenza del vortice polare. Poi dovremmo attendere gennaio per qualche cosa in più, magari con il "risveglio" dell'anticiclone russo...
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