L'ondata di calore storica che da giorni ha colpito il comparto occidentale degli USA sta lentamente attenuandosi, espandendosi tuttavia verso Levante. Si tratta di una delle più importanti ondate di calore della storia degli USA con diversi record di temperatura massima infranti. Secondo il National Weather Service nella Death Valley National Park il termometro ieri ha registrato 128°F, stabilendo il giorno più caldo in assoluto per il mese di giugno in tutti gli USA.
Un valore che potrebbe essere anche maggiore visto che il termometro del National Park Service, posto a soli 200 metri dal precedente ha addirittura toccato i 129,9°F. (record 134°F nel 10 Luglio 1913).
Record eguagliato anche a Las Vegas che ieri ha toccato i 117°F, una fornace che ha creato non pochi disagi a turisti e residenti. Ricordiamo che dal 1937, anno in cui iniziarono le misurazioni a Las Vegas, solo 2 volte si è giunti a una temperatura così elevata: 19 Luglio 2005 e 24 Luglio 1942.
In tripla cifra anche molte località del sud della California: sei partecipanti alla mezza maratona a Pasadena sono stati ricoverati Domenica per l'eccessivo caldo, che ha causato loro disidratazione e crampi, mentre numerosi altri corridori sono stati medicati lungo il percorso. Toccati i 122°F a Palm Spring, 110°F a Redding, 107°F a Sacramento e 109°F a Fresno.
Nello Utah la temperatura ha toccato i 105°F a Salt Lake City, causando almeno tre importanti incendi. Le autorità hanno così chiuso il traffico sulla strada 215, aumentando il disagio degli abitanti.
Caldo record anche a Phoenix, ove sabato si sono toccati i 119°F dopo ben 110 anni. I centralini del 911 hanno squillato interromperete con più di 98 interventi nella sola giornata di ieri, mentre già da oggi le temperature sono tornate a calare ma ora si teme il rischio umidità ed il pericolo di tempeste di sabbia.
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