Inizia Maggio, il mese delle rose, degli asini e della Madonna, ma cosa ci attende dal punto di vista astronomico? Scopriamo insieme...
SOLE
Si trova nella costellazione dell'Ariete fino al 14, quando passa nella costellazione del Toro.
*1 maggio: il sole sorge alle 6.08; tramonta alle 20.11 1
*15 maggio: il sole sorge alle 5.51; tramonta alle 20.26
*31 maggio: il sole sorge alle 5.39; tramonta alle 20.40
La durata del giorno aumenta di 58 minuti dall'inizio del mese.
LUNA
Fasi lunari:
02/05/2013: ultimo quarto
10/05/2013: Luna nuova
18/05/2013: primo quarto
25/05/2013: Luna piena
31/05/2013: Ultimo quarto
PIANETI
Mercurio: inizialmente il pianeta è inosservabile. In particolare il giorno 11 si trova in congiunzione con il Sole. Nelle settimane successive l’osservabilità di Mercurio migliora sensibilmente, avvicinandosi al periodo di miglior visibilità serale che si verificherà nei primi giorni di giugno. Da segnalare nel corso dell’ultima decade di maggio la sequenza di congiunzioni reciproche tra Mercurio, Venere e Giove.
Venere: dopo una lunga attesa finalmente Venere è tornato nel cielo della sera. In questo mese di maggio la distanza angolare tra il Sole e il pianeta è ancora modesta e il tempo a disposizione per tentare di osservarlo tra le luci del crepuscolo è davvero limitato. Vale comunque la pena di cercarlo nella parte finale del mese per tentare l’osservazione delle già citate congiunzioni con Mercurio e Giove.
Marte: dopo la congiunzione con il Sole del mese scorso il pianeta rosso si avvia verso un periodo di osservabilità mattutina, prima dell’alba. Per questo mese tuttavia sarà ancora praticamente impossibile osservarlo. Il sorgere di Marte avviene poco prima della comparsa del Sole sull’orizzonte orientale. Il pianeta rimane così indistinguibile tra le luci dell’alba. Nel corso del mese Marte attraversa una parte della costellazione del Toro.
Giove: il pianeta gigante è ormai quasi inosservabile, sempre più basso sull’orizzonte occidentale, dove si può tentare di individuarlo appena dopo il tramonto del Sole. Le condizioni di osservabilità di Giove nella seconda parte del mese sono quasi identiche a quelle di Mercurio e Venere, con cui, come già indicato nei paragrafi precedenti, si troverà in congiunzione.
Saturno: in seguito all’opposizione dello scorso 28 aprile e con gli altri pianeti poco o per nulla visibili per la loro vicinanza al Sole, Saturno e i suoi anelli sono destinati a monopolizzare l’attenzione degli appassionati di osservazioni planetarie. Il pianeta è ancora osservabile praticamente per tutta la notte, inizialmente a Sud-Est e culminante a Sud nelle ore centrali della notte.
Urano: la distanza angolare tra il pianeta e il Sole cresce progressivamente nel corso del mese, tanto che alla fine di maggio sarà possibile individuare Urano ad Est prima dell’alba. Urano si trova nella costellazione dei Pesci, vicino al limite con la Balena. La luminosità di Urano è al limite della visibilità occhio nudo e per poterlo osservare è necessario l’uso di un telescopio.
Nettuno: dopo l’opposizione del mese scorso le condizioni di osservabilità permangono ideali. Abbiamo a disposizione quasi l’intera notte per osservarlo, in particolare nelle ore centrali della notte, quando culmina a Sud. Tuttavia ricordiamo che Nettuno si avvicina appena alla soglia della percezione ad occhio nudo e per poterlo osservare l’ausilio di un telescopio rimane indispensabile.
CONGIUNZIONI
Luna - Venere - Pleiadi: tra le luci del crepuscolo serale dell’11 maggio, ad appena un giorno dalla Luna Nuova, il sottilissimo falcetto lunare si trova sull’orizzonte occidentale tra Venere e Giove, nella costellazione del Toro.
Luna – Giove: il giorno successivo, il 12, la falce di Luna, dopo aver percorso un tratto della costellazione del Toro, si trova in congiunzione con Giove. Alle ore 21:30 la Luna, ormai oltre l’Ultimo Quarto, prosegue il suo cammino nella costellazione del Toro.
Luna - Saturno: la sera del 23 il pianeta Saturno, nella costellazione della Vergine, e il disco della Luna quasi piena, già entrata nella Bilancia, saranno osservabili a Sud – Est.
Mercurio - Venere - Giove: i tre pianeti sono osservabili con difficoltà, data l’altezza estremamente limitata sull’orizzonte occidentale. Data la loro luminosità, in particolare di Giove e Venere, con il cielo sereno e l’orizzonte libero da ostacoli si può tentare l’osservazione del suggestivo triangolo formato dai tre astri, i quali si “sorpassano” l’uno con l’altro generando una rapida sequenza di congiunzioni concentrare nell’arco di pochi giorni: Mercurio – Venere (25 maggio); Mercurio – Giove (27 maggio); Venere – Giove (28 maggio).
COSTELLAZIONI
Alte nel cielo, in direzione sud, le costellazioni del Leone e della Vergine, tra le più estese dello zodiaco, dominano la volta celeste del mese di maggio.
Non sono molte le stelle brillanti in questa zona di cielo: tra le più facili da individuare segnaliamo Regolo, nel Leone, e Spica, l'unica stella di notevole luminosità della Vergine.
Sotto di essa possiamo riconoscere le costellazioni, di dimensioni decisamente minori, del Corvo e del Cratere. Le stelle più brillanti le troviamo più a Nord-Est; Arturo, nel Bootes, la costellazione del "pastore guardiano" delle due orse, e la stella Vega, della Lira, che dominerà i cieli estivi. Continua il periodo di visibilità ottimale per l'Orsa Maggiore, che si trova praticamente allo zenit.
Unico punto fisso della volta celeste - almeno in prima approssimazione - la Stella Polare nell'Orsa Minore ci indica la direzione del Nord.
Tra le due Orse, sinuosa come un serpente, troviamo la lunga costellazione del Dragone.
Al centro del triangolo formato da Orsa Maggiore, Leone e Bootes, possiamo riconoscere le piccole costellazioni dei Cani da Caccia e della Chioma di Berenice.
Nelle prime ore della sera, basse sull'orizzonte occidentale, c'è ancora il tempo di ammirare alcune delle costellazioni che sono state protagoniste dei cieli invernali, in particolare l'Auriga, i Gemelli e, un po' più in alto, la debole costellazione del Cancro.
In tarda serata vedremo invece sorgere in successione a Sud-Est la Bilancia, lo Scorpione, l'Ofiuco e il Sagittario.
Sopra l'Ofiuco possiamo riconoscere la Corona Boreale e la costellazione di Ercole.
La panoramica della volta celeste si conclude a settentrione, sotto l'Orsa Minore, con Cassiopea e Cefeo.
A Nord-Est cominciano ad affacciarsi a notte inoltrata la già citata Lira, il Cigno e l'Aquila, che si accingono a diventare le protagoniste del cielo estivo.
Dati: http://divulgazione.uai.it
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