Il temporale è un fenomeno convettivo accompagnato da forti raffiche di vento, precipitazioni anche intense e scariche elettriche. I forti temporali poi sono il frutto di particolari condizioni termiche e cinematiche in seno all'atmosfera; un alimentazione caldo umida a fornire energia dal basso, la presenza di aria più fresca in quota in modo da determinare differenze termiche tra la base e il top dell'atmosfera e la presenza di un flusso portante in quota. Non è tanto la temperatura al suolo che conta per l'innesco di forti temporali quanto la temperatura differenziale tra suolo e quota.
Se il vento salendo con la quota ruota in senso orario, viene stimolata la salita delle correnti ascensionali portando così energia alla cella convettiva. Lo shear del vento è un importante elemento, assieme al CAPE, per l'innesco di forti temporali. Se lo shear del vento è alto, gli updraft saranno forti e il temporale sarà più longevo. Questo ad esempio avviene quando è presente la corrente a getto. L'azione combinata tra il CAPE, un energia potenziale che può essere infatti convertita in energia cinetica, e lo shear del vento possono creare condizioni ideali per la grandine. In genere la grandine grossa è associata a un CAPE attorno ai 500/1000j/kg nonché ad un shear moderato.
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