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Correlazioni tra AMO, PDO ed anomalie termiche sul Mediterraneo

ultima ora | 17 aprile 2012 ore 15:11 | a cura di

AMO ed andamento della NAO AMO ed andamento della NAO

Partendo da alcuni valori degli indici climatici come AMO, QBO, NAO ed AO si può constatare come sul bacino del Mediterraneo ed Italia sono state riscontrate anomalie positive di temperatura; basti pensare al mite febbraio 2011 mite, al caldo quasi estivo dell' Aprile 2011, il gran caldo di fine Agosto e settembre. Durante la stagione invernale 2011/12 invece, eccetto per la PDO negativa, gli altri indici come la NAO e la QBO sono passati verso la negatività nella prima decade di dicembre. Questo in connubio con una Nina moderata, un indice AMO neutro ed una PDO negativa hanno favorito la retrogressione gelida del febbraio 2012. La PDO poi è dal 2007 che è negativa con una parentesi positiva tra il settembre 2009 e il giugno 2010.

Nella illustrazione che vi allego all'articolo si può vedere come esiste una correlazione tra l'andamento della AMO e della NAO.

In genere quando la AMO è positiva, ovvero le temperature dell'atlantico sono calde tra  0 e 70 N, le temperature invernali sono sopra la norma. Ma ci sono anche delle eccezioni dal momento che un atlantico caldo può potenziare la fase negativa della NAO, come successo a metà degli anni 30 e del 1960.  Una AMO fredda viene associata con il freddo agli inizi del 20mo secolo e sul finire del 1960 e 1970. L'eccezione fu durante l'episodio della forte NINA nel 1973-75.

In generale la NAO in inverno tende ad essere negativa con la AMO 'calda' e positiva nel caso contrario. Diciamo che però non c'è una stretta correlazione in quanto la variabilità annuale  dipende anche dal ciclo dell'ENSO, dalla PDO e dalla QBO.

Tuttavia si può osservare come nel 1960 la NAO prevalentemente negativa si associa con un tripolo caldo (AMO +); di contro la NAO positiva negli anni 80 e all'inizio del 1990 si associ col il tripolo freddo (AMO -). Di recente ci ritroviamo con una PDO negativa e con una AMO generalmente positiva (a parte qualche normale fluttuazione). Questa situazione è poi correlata con il fenomeno de La NINA in almeno 7 casi su 10; ma anche con una NAO negativa come nelle stagioni invernali 2009/10 e all'inizio del 2010/11.

La PDO negativa, dal canto suo, indebolisce  il vortice aleutinico favorendo pressioni più alte in corrispondenza del Giappone e del Pacifico occidentale. Ciò può sfociare nella bilobazione del vortice polare creando un dipolo con minimi su Siberia nord orientale e Mar di Barents/Russia.

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