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Costa concordia: come evitare che affondi?

Pubblicato da
in data
22/01/2012 - 09:03
1 min. di lettura
Livello - Per tutti
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La voglia di salvare la nave Costa Concordia, dal suo inabissamento al largo del Giglio, ha spinto molte compagnie italiane a trovare soluzioni che impediscano che ciò possa avvenire. Tra le varie ipotesi c'è quella avanzata dallo studio di architettura Bocci and Partners, di San Ginesio (Macerata) che suggerisce di mettere in sicurezza la nave ancorandola con funi d'acciaio alla terraferma. Per farlo lo studio ha calcolato che servirebbero almeno 21 funi dal diametro di 10 cm.  Sempre secondo lo studio l'intervento non costerebbe più di uno dei migliaia di interventi attuati per mettere in sicurezza gli edifici terremotati in Abruzzo. Più nel dettaglio il progetto prevede una serie di ancoraggi su pali in acciaio trivellati e ancorati alla formazione rocciosa, da realizzare con piccole trivelle trasportate da elicotteri. Una soluzione realizzabile in pochi giorni e che consisterebbe agli addetti di completare le operazioni di ricerca e di svuotamento dei serbatoi.
In alternativa si è anche pensato di porre dei  "rostri" tra la chiglia e il fondo del mare dalla parte del possibile scivolamento e che fungerebbero da cunei. L'idea è stata avanzata dal veneziano Massimo Colomban, secondo il quale i "rostri", alti fino a 2 metri con una forma simile ai cavalli di Frisia, dovrebbero essere costruiti in acciaio o cemento con punte che si aggrappino alle superfici proprio per evitare lo scivolamento.
Purtroppo le condizioni meteomarine non saranno delle migliori nel prosieguo del week-end. Questo a causa di un rinforzo delle correnti di Libeccio che già da questa sera-notte inizieranno a spazzare l'isola, soffiando nella mattinata di Domenica con venti sino a 20-25 nodi, per poi attenuarsi leggermente tra la seconda parte di Domenica e Lunedì. A preoccupare sarà soprattutto il mare che tra nella parte centrale di Domenica potrebbe nuovamente raggiungere stato 3 della Scala Douglas, con onde oltre i 0,5 m.
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