Nelle ultime ore una nuova perturbazione ha attraversato parte dell’Italia, orchestrata dal vortice Alfred collocato sull’Europa centrale, determinando condizioni di marcato maltempo sulle regioni nordorientali. In particolare i fenomeni più intensi si sono scaricati sul Friuli, con accumuli fino a 60mm sul Pordenonese, 65mm nelle Dolomiti. Col passare delle ore l’instabilità si è riacutizzata anche sul Nordovest, per la formazione di frequenti temporali, specie tra Alpi occidentali e Valle d’Aosta che hanno scaricato fino a 90mm sul Canavese, mentre la neve è caduta anche al di sotto dei 1500m. Si segnalano diversi disagi nella circolazione stradale a causa di frane e smottamenti sui rilievi del Triveneto, mentre rimangono sotto stretta osservazione i corsi d’acqua, in alcuni casi già esondati.
La situazione è andata migliorando invece sulla Pianura Padana centromeridionale, in Liguria e sulle regioni centrali, grazie allo spostamento verso nordest della coda del fronte. Tuttavia qualche fenomeno temporalesco si è rigenerato nel pomeriggio sulle zone interne toscane e su Veneto. Alcuni temporali hanno raggiunto la Sardegna, mentre ampie schiarite hanno interessato il resto d’Italia, accompagnate da venti di Garbino sul versante adriatico che hanno innalzato le massime fino a 25° a Pescara. Le temperature sono state ancor più elevate sulle regioni meridionali, risalite da miti correnti afro-mediterranee, con valori massimi fino a 28° a Bari e Brindisi, 27° a Foggia, Taranto e Lecce.
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