Nelle ultime ore il vortice Julia, centrato sulle regioni meridionali ed alimentato dal soffio gelido russo-siberiano che attanaglia l’intero continente, ha continuato a dettar legge sullo Stivale con condizioni di tempo marcatamente invernale.
Intorno al suo centro si è sviluppata un’intensa perturbazione che ha provocato maltempo innanzitutto sul versante adriatico. Nevicate hanno favorito ulteriori accumuli di fresca su Romagna, Marche, Abruzzo e Molise, benché nelle ultime ore le nevicate si siano spinte fin su Emilia, basso Veneto, mantovano e Friuli, imbiancando nuovamente città come Bologna e Forlì con accumuli freschi di 15-20cm. In totale al suolo è presente oltre 1 metro di neve a Cesena e Faenza. Il manto bianco raggiunge spessori eccezionali tanche tra Marche e Molise, tra 20 e 40cm sulle spiagge abruzzesi, oltre 1 metro e mezzo sulla dorsale romagnola e su quella marchigiana, 2 metri sui rilievi abruzzesi, fino a 4 metri sulle vette spartiacque. Notevoli i disagi con centinaia di persone isolate, senza elettricità e diversi tratti autostradali chiusi al traffico.
La neve è caduta anche sull’alta Puglia fino in pianura sul Foggiano, mista a pioggia tra Murge e Barese, mentre il clima si fa diametralmente opposto scendendo qualche decina di chilometri più a sud ed inoltrandosi sul basso Salento, attraversato da più tiepide correnti sudoccidentali in scorrimento lungo il bordo meridionale del vortice Julia, con prevalenza di sole e temperature più miti. Lo stesso afflusso mite è transitato sulla Calabria, provocando rovesci e temporali sul versante tirrenico e relegando la neve oltre i 1300m circa sulla Sila.
Condizioni eccezionali anche sul versante tirrenico, dove la notizia del giorno è rappresentata dalla storica nevicata su Roma. La precipitazioni è andata esaurendosi nel corso del mattino, con schiarite sopraggiunte nel pomeriggio, ma la Capitale è rivestita di un candido manto spesso circa 15cm, poco più o poco meno a seconda delle zone, mentre sui rilievi laziali il manto fresco raggiunge il metro. Ruotando intorno al minimo di pressione il fronte carico di aria fredda ha colpito anche la Sardegna, con fenomeni soprattutto sul settore settentrionale che in alcuni casi sono caduti misti a neve fin sulle coste del Sassarese.
Condizioni più stabili hanno interessato il Nordovest, fuori dal raggio d’azione del fronte, soggetto però all’afflusso gelido siberiano che ha determinato temperature minime da record, con punte di -15 a Piacenza, -16° alla Malpensa, -18° a Cuneo, con alcune punte sino a -20°C, fino a -25°C sulle Alpi. Le massime non sono andate sopra lo zero al Nord, dove spiccano i -5°C di Bologna, i -3°C di Piacenza e -2°C di Ferrara, Rimini, Forlì e Torino; in montagna massime a -17°C alla Paganella e -16°C al Monte Cimone. Freddo di giorno anche al Centro con massime ferme a -1°C ad Arezzo, Firenze, Perugia, 0°C ad Ancona 3°C a Roma; più mite l’estremo Sud, dove l’afflusso meridionale ha portato massime di 15°C a Catania e Siracusa, 13°C a Lecce, Messina e Reggio Calabria.
A coronare questo quadro invernale sono stati i venti, molto tesi intorno al minimo di pressione, con raffiche di Bora fino a 120km/h a Trieste, Libeccio a 106km/h sul Salento, Tramontana a 97km/h sul Ponente Ligure.
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