Nel corso della notte il vortice di aria fredda in quota è rimasto pressoché stazionario sul settore centrale europeo e su parte della penisola italiana. Piogge e rovesci piuttosto frequenti (fin oltre 10-15mm localmente) hanno dunque continuato ad interessare soprattutto Germania, regioni alpine, Balcani e comparto danubiano, investendo a tratti anche la Polonia e gli Stati baltici, seppur in tal caso con fenomeni più intermittenti. La neve sulle Alpi bavaresi è scesa sin verso i 900/1100m. E' andata decisamente meglio per il settore occidentale e nordoccidentale del Continente, nonché per gran parte della Scandinavia, protetti da una flebile cintura di alte pressioni costituita dall’unione dell'anticiclone delle Azzorre con quello russo. Situazione di stabilità anche tra Mediterraneo orientale, Turchia e Mar Nero, interessati da un lembo dell’anticiclone nordafricano, che determina temperature sopra le medie del periodo.
Dal punto di vista termico le minime su tutti gli Stati centrali e nordoccidentali son scese sotto i 10°C, arrivando perfino a sfiorare gli zero gradi nel Galles ma anche nel Sud Ovest della Francia.
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