Dopo il gelo siberiano, Artico marittimo all'orizzonte!
tendenze lungo termine | 06 febbraio 2012 ore 13:30 | a cura di Francesco Nucera
Laguna veneta ghiacciata (Fotoreporter Michele Agostinis) Una configurazione molto rara contrassegnata da un anticiclone russo siberiano in forma come non mai ed un canale dall'artico russo entro il quale, una massa d'aria fredda, la più fredda che possa esistere, raggiunge la Penisola. Venivamo da un periodo decisamente mite, adesso ci troviamo a fronteggiare una fase gelida che si contraddistingue non solo per l'intensità ma anche per la durata. Le temperature in Italia raggiungono valori simil glaciali tanto che con ogni probabilità questo periodo passerà alla storia. C'è anche il sospetto che questa ondata di gelo del febbraio 2012 possa risultare la più intensa dopo la PEG...
Se volete potete discutere di tutto questo nel nostro forum
Col reset barico la circolazione atmosferica ha imboccato una strada completamente diversa. Tra gli elementi che hanno contribuito a questo terremoto circolatorio vi sono:
1)PDO negativa
2)QBO negativa
3)EA negativo
4)Scand +
5) Presenza di minor warming
6) Bassa attività solare
Con la Nina moderata poi, le discese gelide dentro il trough euroasiatico hanno facilitato il raffreddamento del Continente, condizione favorevole per il consolidamento dell'anticiclone russo siberiano. Adesso viste le conseguenze che il maltempo sta causando e che causerà nel breve, ci si domanda quanto durerà. A lungo! Certo il gelo siberiano smorzerà i termini ma febbraio come ipotizzato potrebbe rivelarsi freddo e perturbato.
Aria artica marittima, possibile scenario. Chiuso il rubinetto di aria atica continentale dopo il passaggio del nucleo siberiano del fine settimana (attenzione perchè questo nucleo porterà scompiglio sull'Italia) saremo sempre sotto un canale artico ma questa volta di tipo marittimo.Questo dopo una breve fase anticiclonica. Diciamo una massa d'aria meno gelida ma sempre fredda e più instabile.
Comanda la tropsfera adesso. Mentre in stratosfera il vortice polare tenderà a ricompattarsi, la situazione in troposfera continuerà a risultare disturbata. Con la forte convezione tropicale e la Madden in fase 6 c'è da aspettarsi come i flussi di calore vadano non solo ad irrobustire l'anticiclone atlantico ma forzino il vortice polare. Nel contempo andrà terminando la lunga egemonia del blocco russo scandinavo. Il risultato sarà la discesa dei minimi di geopotenziale verso l'Europa centro occidentale. Con il passaggio della Madden alla fase 7, con una AO negativa e sopratutto con la spinta pacifica (PNA+) si può ipotizziare come la discesa di aria artica marittima, dopo il 15-20 Febbraio, sul bordo orientale dell'anticiclone di blocco che prenderà consistenza in Atlantico possa avere una traiettoria più occidentale puntando verso la penisola Iberica più che sul Mediterraneo centrale. Dettagli (non banali) tutti da definire.Bye bye per adesso...
Vediamo ora nel dettaglio le previsioni meteo fino al 21 Febbraio
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