Vai al contenuto principale

Entro il 2050 la temperatura aumenterà di 1.4 - 3°C ?

Pubblicato da
in data
13/05/2012 - 16:03
2 min. di lettura
Livello - Per tutti
Condividi su
  • 3BMeteo Facebook
  • 3BMeteo Linkedin
  • 3BMeteo Whatsapp
  • 3BMeteo X
Secondo un recente studio pubblicato su Nature Geoscience la temperatura del nostro Pianeta crescerà in media di 1,4/3°C da qui al 2050. E quanto emerge da una ricerca effettuata utilizzando ben 10 mila diverse simulazioni e coordinato dal climatologo Daniel Rowlands dell’Università di Oxford. Le simulazioni tengono conto di diversi fattori che potrebbero influenzare il clima tra cui la concentrazione di gas serra, l’attività solare, l’albedo planetaria e il trasferimento di calore tra gli oceani e il resto della biosfera.
MODELLO DAL 1920 AL 2080- Grazie a tutto questo è stato possibile realizzare un modello che ha tracciato l’evoluzione del clima terrestre dal 1920 fino al 2080. Resoconto finale: la temperatura del nostro pianeta aumenterà fino a tre gradi centigradi anche in uno scenario di inquinamento atmosferico moderato. Una notizia davvero pessima, visto che le ultime simulazioni parlavano di un incremento massimo di un grado centigrado.
Ma, come tutti i modelli, anche quello di Rowlands non può ritenersi perfetto al 100%. Nonostante l’immensa mole di dati utilizzati dai computer, molti sono gli scienzati che la pensano differentemente, tra cui Julian Hunt, climatologo all'University College London. Secondo lo studioso i dubbi sono ancora tanti circa il fatto di combinare le temperature dei continenti con quelle degli oceani. Infatti, se le prime sono in apparente aumento, le seconde possono essere soggette a fluttuazioni decennali di cui nessuno ha ancora tenuto conto.
Con molta probabilità il futuro del pianeta non potrà essere previsto con esattezza da una rete di computer, ma di certo spetterà agli esseri umani determinare parte degli elementi che potrebbero influenzare il clima. Tuttavia, le conseguenze della riduzione dell’inquinamento sono tutt’altro che scontate. In alcune zone, come l’Asia, il calo di inquinanti nell’atmosfera potrebbe addirittura ridurre la percentuale di raggi solari riflessi fuori dall’atmosfera. E che dire delle grandi quantità di metano liberate dai fondali oceanici?
Una prima risposta a questi dilemmi potrebbe arrivare dalla piattaforma Climate-Adapt, il progetto dell’Unione Europea pensato per ridurre o minimizzare i danni dovuti al cambiamento climatico. Attraverso questo strumento, i governi cercheranno di far fronte alle emergenze dettate dal clima coordinando gli sforzi e applicando strategie di contenimento. Ma, soprattutto in questo caso, non c’è molto spazio per le previsioni.
Seguici su Google News
Vuoi restare aggiornato? Segui il nostro profilo su Google News e scopri altri articoli come questo!

Temi caldi

Dello stesso autore

Temi proposti