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Francia: 14 diari con il meteo dal Settecento al 1960

Pubblicato da
in data
27/01/2012 - 07:33
1 min. di lettura
Livello - Per tutti
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Scoperti in Francia ben 14 diari contenti i rilievi meteorologici giorno per giorno dal 1797 al 1841,ossia in tempo che c'era quando la Francia era abitata da Napoleone Buonaparte, Balzac, Stendhal e Richelieu. Un archivio senza uguali che si rileverà di fondamentale importanda per gli studiosi del clima.
Ancora in ottime condizioni i manoscritti dell'epoca annotato la frequenza dei temporali, la direzione e la forza dei venti, la qualità dell’atmosfera, il tutto più per dovere di cronaca che per fini scientifici. Sarebbe stato poi Napoleone III, su suggerimento del suo ministro della Guerra, a incoraggiare le previsioni del tempo, perché i suoi ammiragli potessero essere informati in anticipo dell’arrivo di una tempesta e potessero salvare così le loro flotte dai naufragi.  
I quattordici diari sono il nucleo più antico di un esteso archivio che copre oltre un secolo di tempo, fino al 1960. Una mole di dati davvero impressionante che permetterà di ricostruire le variazioni climatiche in Francia e nelle sue colonie, disponendo di dati giornalieri e non più di semplici medie mensili o addirittura annuali. Si potranno così studiare le variazioni quotidiane delle temperature, la cadenza di fenomeni eccezionali, come ondate di calore o alluvioni, e determinare con maggiore precisione l’influenza delle attività umane e industriali sulle variazioni del clima. A cominciare dalle emissioni di gas a effetto serra.
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