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Freddo sull'Italia: come poter difendersi?

Pubblicato da
in data
08/12/2012 - 18:45
2 min. di lettura
Livello - Per tutti
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Nonostante inizi ufficialmente il 21 Dicembre l'inverno quast'anno ha deciso di anticipare leggermente il suo arrivo, dandoci mattinate fredde da Nord a Sud. In molti si sono accorti del calo termico, specie i cittadini del Nord, dove le temperature sono scese sotto lo zero anche in Valpadana. Con l'arrivo del freddo molto sono gli italiani rimasti a letto, colpiti dai malanni di stagioni tra cui mal di gola, raffreddore, ecc.
Come fare a difendersi dal freddo e cercare di non ammalarsi? Oltre alle medicine convenzionali esistono tuttavia accorgimenti naturali che possono senza dubbio aiutarci a difenderci dai malanni di stagioni. Ma vediamone alcuni..  
L’alimentazione ricopre un ruolo importantissimo, che non deve essere sottovalutato. Innanzitutto evitare di assumere alcolici e super alcolici: si rischia un’eccessiva dispersione di calore potenzialmente seguita da episodi di ipotermia. Meglio privilegiare pasti caldi come minestre e brodi vegetali, solitamente composti di alimenti ricchi di vitamine (vitamina E su tutte), sali minerali e beta carotene. Particolarmente indicati sono carote, zucca, patate, pomodori, spinaci, carciofi, barbabietole rosse, broccoli, cavolfiori e peperoni per quanto riguarda il beta carotene; mandorle, nocciole e olio extravergine d’oliva per la vitamina E. Tisane, te’ e altre bevande calde come il latte col miele possono essere un toccasana per riportare la temperatura corporea a livelli più “desiderabili”, oltre a rappresentare un utile aiuto contro principi di raffreddamento e mal di gola.  
Molta attenzione andrà prestata anche all’abbigliamento: speriamo superfluo affermare che nei prossimi giorni l’aspetto “estetico” di un capo andrà messo decisamente in secondo piano rispetto alla sua capacità isolante e termica. Sciarpa, guanti e nei casi di temperature già piuttosto rigide anche cuffia sono “accessori” d’obbligo. Attenzione in particolare ai passaggi da ambienti caldi a freddi e viceversa, aprendo il soprabito o cappotto (nonché allentando la sciarpa e sfilando i guanti) quando si entra in luoghi riscaldati per poi ricoprirsi al meglio all’uscita.  
All’interno della casa non è sempre necessario tenere i riscaldamenti a temperature particolarmente alte. Il ministero della Sanità raccomanda una temperatura compresa tra i 19 e i 22 gradi, umidità tra il 40 e il 50%, mentre per quanto riguarda la velocità dell’aria ottimale tra gli 0,10 e gli 0,15 m/s.  
In caso ricorriate per il sistema di riscaldamento ad una stufa a pellet, importante controllare il buono stato della canna fumaria. Importante impedire che l’aria diventi troppo secca avendo cura di collocare degli umidificatori sui termosifoni domestici. Se non si dispone di finestre isolanti con doppi vetri e chiusure ermetiche, opportuno “tappare” eventuali spifferi che possano permettere al gelido vento di raffreddare la casa.
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