Dopo aver raggiunto la sua massima estensione il 18 Marzo 2012 il ghiaccio marino artico ha iniziato, seppur lentamente, a perdere terreno, sancendo l'inizio del suo declino estivo. Il mese appena trascorso è stato indubbiamente soddisfacente, superiore alla media degli ultimi anni, tant'è che l'estensione del ghiaccio si è avvicinata molto alla media degli anni 1979-2000. Non è tutto oro quello che luccica purtroppo. Se da un lato l'estensione ha raggiunto valori davvero soddifaciente, dall'altro va precisato che una grande porzione di ghiaccio è rappresentata dal ghiaccio più giovane e sottile e quindi più vulnerabile allo scioglimento del periodo estivo. Non è pertanto da escludere che anche quest'anno la situazione torni critica nel periodo estivo, con possibili fusioni record e nuovi minimi storici.
Più nel dettaglio l'estensione del ghiaccio marino artico nel mese di Marzo è stata in media di 15,21 milioni di chilometri quadrati, la nona più bassa degli ultimi 34 anni, ma la più elevata dal marzo 2008 e una tra le migliori dell'ultimo decennio. E' stata, inoltre, 530.000 km al di sotto della media 1979-2000 e 780.000 chilometri quadrati al di sopra del minimo mensile registrato nel 2006.
Analizzando il territorio la copertura di ghiaccio è rimasta particolarmente ampia sul Mare di Bering ( sopra la media per tutto l'inverno), ma anche nella Baia di Baffin, tra la Groenlandia e il Canada, sul Mare di Okhotsk ed a est della Russia l'estensione ha chiuso sopra la media. Tutto questo è stato possibile grazie a circolazioni favorevoli e basse temperature che sono rimaste mediamente di 6 a 8 gradi Celsius sotto la media sul Mare di Bering, Baffin Bay e parti del Mare di Okhotsk.
Per contro nel Mare di Barents l'estensione è rimasta ben al di sotto del normale mentre si è viaggiati in media su quello di Kara. In entrambi i mari la temperatura è rimasta sopra la norma da 4 a 6 gradi Celsius.
Nel complesso, l'Artico ha guadagnato 140.000 chilometri quadrati nel mese di Marzo, toccando la massima estensione il 18 marzo.
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