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I tonni portano in California la radioattività di Fukushima

Pubblicato da
in data
31/05/2012 - 07:52
1 min. di lettura
Livello - Per tutti
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Una recente ricerca pubblicata da un gruppo di ricercatori dell'Hopkins Marine Station della Stanford University e della School of Marine and Atmospheric Sciences della Stony Brook University, ha dimostrato come i radionuclidi rilasciati nel mare dall'impianto di Fukushima abbiano raggiunto tutte le zone dell'oceano Pacifico settentrionale, utilizzando come veicolo il tonno pilla blu (Thunnus orientalis). Tutti ricorderanno il tremendo terremoto dell'11 Marzo 2011 in Giappone, ed il successivo tsunami che allagò l'impianto nucleare di Fukushima Daiichi. Il surriscaldamento dei reattori ha portato al rilascio di radionuclidi direttamente nell'oceano. Secondo le stime, il 6 Aprile 2011 la dispersione di radionuclidi ha prodotto un picco di radioattività in mare.
Cosa c'entra dunque il tonno pinna blu? La specie orientale del tonno pinna blu è un pesce migratorio che nelle diverse fasi della vita vive nelle regioni occidentali ed orientali del Pacifico settentrionale. Alcuni esemplari rimangono nelle acque giapponesi mentre altri migrano verso Est arrivando fin verso la California: la maggior parte dei pesci migra alla fine del primo anno di vita o all'inizio del secondo.
Sono stati misurati i radionuclidi che emettono radiazione gamma in 15 tonni pinna blu catturati in California nell'Agosto del 2011: i valori registrati sono stati di 4,0 ± 1,4 Bq/kg per il cesio 134 e di 6,3 ± 1,5 Bq/kg per il cesio 137, quando prima del disastro non vi era quasi traccia del cesio 134 e le concentrazioni di cesio 137 risultavano dello stesso ordine dell'emissione di fondo (∼1 Bq/kg). Il risultato dimostra dunque che il tonno, come altri animali, può fare da vettore di trasporto dei radionuclidi prodotti a Fukushima fino a regioni distanti dell'oceano Pacifico settentrionale e meridionale.
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