Iceberg di 880 kmq in procinto di staccarsi dalla banchisa antartica
ultima ora | 09 novembre 2011 ore 11:44 | a cura di Daniele Olivetti
La frattura vista dall'alto, può raggiungere una profondità fino a 60 m, ma non è escluso che si estenda fino a 100 m di profondità Un iceberg di grandi dimensioni rischia di staccarsi dalla banchisa dell'Antartide occidentale, gli scienziati stanno monitorando la situazione: una vasta crepa si è formata sulla piattaforma di ghiaccio galleggiante a Pine Island Glacier (PIG).
La frattura si estende per 30 km, profonda ben 60 m e tende ad incrementarsi ogni giorno; gli scienziati della NASA, prevedono che l'iceberg derivato, potrebbe avere una superficie di 880 kmq, una dimensione pari all'area urbana di Berlino. L'iceberg dovrebbe staccarsi verso la fine dell'anno o all'inizio del 2012.
Cambiamenti climatici o ciclo naturale? - Negli ultimi anni, le misurazioni satellitari ed aeree, hanno registrato un marcato assottigliamento del PIG, che può essere correlato ai cambiamenti climatici. Il gruppo di lavoro del progetto IceBridge della Nasa afferma tuttavia, che la nascita dell'iceberg fa parte di un ciclo naturale che si verifica con cadenza decennale. "L'ultimo iceberg di notevoli dimensioni che si staccò dal PIG fu nel 2011, per noi è molto emozionante vedere il distacco", ha riferito lo scienziato Michael Studinger del progetto IceBridge.
Scioglimento iceberg alimenta la catena alimentare - Il distacco di un iceberg non deve essere visto solo come un aspetto negativo, figlio dei cambiamenti climatici: quando un iceberg si stacca dalla sua sede naturale, si scaricano milioni di tonnellate di acqua dolce nell'ambiente marino locale. L'iceberg porta con se frammenti di polvere e roccia che agiscono come nutrienti quando finiscono in mare, alimentando alghe e diatomee.
L'iceberg seguirà la corrente circumpolare antartica - L'iceberg una volta staccatosi, si sposterà verso Nord, seguendo i venti e le correnti dell'oceano: molto probabilmente si muoverà lungo la direttrice che deriva dalla corrente marina circumpolare antartica. La corrente circumpolare antartica muove la maggior massa d'acqua del pianeta, raggiungendo profondità comprese fra i 2000 m e i 4000 m e una larghezza di circa 2000 km. La corrente è alimentata da fortissimi venti provenienti da occidente, in passato era anche nota con la definizione di West Wind Drift.
Articoli correlati
Commenti
Ultimi articoli pubblicati
Domenica instabile al Sud e sulle zone interne
ultima ora | 26 maggio 2012 ore 17:15 | a cura di Francesco Nucera
Sabato instabile: forti acquazzoni specie al Centro Sud
cronaca italia | 26 maggio 2012 ore 16:35 | a cura di Redazione 3bmeteo
Verso un miglioramento anche se con ancora acquazzoni in montagna
analisi italia | 26 maggio 2012 ore 13:00 | a cura di Redazione 3bmeteo
Meteo Giro d'Italia: le previsioni per l'ultima tappa!
ultima ora | 26 maggio 2012 ore 12:11 | a cura di Edoardo Ferrara
USA: Paura per l'arrivo della Tempesta Beryl
cronaca mondo | 26 maggio 2012 ore 11:05 | a cura di Manuel Mazzoleni
Meteo Giro: 20° tappa, Caldes Val di Sole - Passo Stelvio
ultima ora | 26 maggio 2012 ore 10:38 | a cura di Alex Guarini


