Secondo un recente studio pubblicato su Nature e che coinvolge l'Environmental Systems Science Center presso Reading, i cambiamenti climatici dovuti al riscaldamento globale influenzerebbero anche le tempeste in sede artica, ovvero le Polar Low. Quest'ultime sono profonde depressioni che si formano alle latitudini polari nel Nord Atlantico durante la stagione invernale, responsabili di non poche difficoltà al traffico marittimo a causa dei forti venti che spesso le caratterizzano. Secondo i climatologi dell'Università di Reading, nel 20° secolo la media di Polar Low per stagione è stata di 36 unità, ma potrebbe calare in un range compreso tra 17 e 23 unità a seconda delle concentrazioni di gas serra intrappolati nell'atmosfera ( e in quest'ambito sono stati proposti diversi scenari ).
La ragione di questo decremento risiederebbe nel cambiamento nella differenza di temperatura tra superficie dell'oceano e media atmosfera. Tale differenza è strettamente connessa alla formazione della Polar Low e quindi una sua eventuale alterazione comporta un cambiamento del rate della genesi ciclonica.
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