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Il freezer europeo miete altre vittime; più di 200 morti accertati

Pubblicato da
in data
05/02/2012 - 09:15
1 min. di lettura
Livello - Per tutti
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Nel corso delle ultime ore il campo anticiclonico posizionato sull’alta Russia ha continuato ad inviare aria gelida verso i settori centrali dell’Europa e del Mediterraneo, prolungando le condizioni di clima glaciale su tutta la Mittle Europa, seppur con tempo in gran parte stabile. Si aggrava purtroppo di giorno in giorno il bilancio delle vittime del freddo siberiano. Sono più di 200 ormai i morti accertati per assideramento sui Paesi centro-orientali. Il cuore del gelo si è posizionato attualmente sulla Scandinavia, con valori termici tra i più bassi della stagione e punte anche inferiori a -40° in Lapponia, tra -30/-35° su Repubbliche Baltiche, -20/-25° su Germania, Polonia e Repubblica Ceca.
Nel frattempo l’anticiclone Atlantico si è isolato sull’ovest iberico favorendo condizioni di bel tempo sul versante centro-meridionale di Spagna e Portogallo. Tuttavia persiste l'azione di una saccatura in quota, estesa dalla Scandinavia fino al Mediterraneo centrale. Essa dal suo bordo occidentale ha pilotato verso sud una perturbazione nord atlantica, che è riuscita a smantellare una parte del lungo ponte anticiclonico, da giorni presente sul continente fin verso la Russia. Gli effetti sono stati caratterizzati da un peggioramento sulle Isole Britanniche con diffusi rovesci (accumuli tra 15-20 mm), anche nevosi sull'est del Regno Unito, come avvenuto ad esempio a Manchester.
Il fronte dopo aver raggiunto la Francia occidentale con piogge sparse e nevicate sulla Manica orientale, si è portato sul nord della Spagna, con acquazzoni anche intensi tra Bilbao e La Coruna. Il ramo settentrionale del fronte raggiunge, Norvegia, Svezia e Finlandia con nuove nevicate. Più ad est, sul lato destro della saccatura si estende invece un altro fronte che dalla Grecia si protende in direzione della Russia.
Non sono mancate precipitazioni sulla Grecia, anche temporalesche con accumuli fino a 45 mm, mentre nevicate diffuse, a tratti abbondanti persistono sull'est europeo tra Ungheria, Romania, Ucraina, Bielorussia e Russia. Da segnalare un richiamo di aria più mite meridionale che sta trasformando la neve in pioggia sulle sponde del Mar Nero.
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