Ancora i tempi non sono maturi ma si stanno... preparando! Ho la vaga impressione che gli attuali movimenti in atto nella circolazione generale atmosferica ( e la moderata irruzione fredda ) siano solo preparatori al vero inverno che molti Stati del Vecchio Continente potrebbero assaporare nella sua durezza nella seconda parte della stagione. Ma la meteorologia non è fatta di impressioni ma di accurate analisi scientifiche. Non dimentichiamo però che le tendenze a lungo termine si basano su calcoli statistici, non sono verità assoluta, prendetele come una sorta di esercizio accademico.
Partiamo subito con le conclusioni. Dicembre in gran parte potrebbe dunque proseguire secondo uno schema caratterizzato da passaggi di fronti freddi di estrazione artica marittima, ciclogenesi sul Mediterraneo in rapido movimento verso sud e chisure anticicloniche da ovest. Ma con le forzanti troposferiche che comporterebbero riscaldamenti stratosferici di tipo 'Major' potremmo andare incontro ad una seconda parte invernale molto più fredda di quella attuale, se non addirittura gelida per molte Nazioni. E forse anche per l'Italia. Questo per la formazione di alte pressioni di blocco in posizione polare. Si aprono le danze, le premesse ci sono tutte. Buon Inverno!
Perchè questo? Intanto uno sguardo in zona polare. Notiamo come Ottobre sia contrassegnato da un certo riscaldamento nella media troposfera con situazioni di blocking a 500hPa. La stratosfera rimane normale sino a Novembre quando invece inizia a raffredarsi. I blocchi assicurano più scambi di calore lungo i meridiani! Da come stanno andano le cose sembra che quest'anno ricalchi il 2003/2004 caratterizzato da un certo riscaldamento della troposfera tra Novembre ed inizio Dicembre; il riscaldamento stratosferico in Dicembre ebbe come conseguenze un vortice polare molto disturbato con irruzioni polari a Gennaio e Febbraio considerevoli alle medie latitudini. Le premesse ci sono tutte: la QBO è orientale e questo potrebbe favorire situazioni di blocchi risonanti, capaci di scaldare la stratosfera più del dovuto con ovvie gelide conseguenze...
Situazione sul Pacifico tropicale:
NINO4=+0,7C
NINO3.4=+0,5C
NINO3=+0,2
NINO1.2=-0.5C.
Difficile che El Nino riesca a sbocciare prima di fine anno; forse al più avremo un debole El Nino Modoki. Questo tiene basso la zona di convergenza intetropicale. Con una QBO negativa il vortice polare dunque sarebbe più disturbato a vantaggio di scambi di calore. Lo scorso anno ricordo la presenza della forte La Nina.
La PDO si è indebolita decisamente rispetto allo scorso anno. Inoltre le anomalie oceaniche atlantiche (il tripolo) sono più deboli; permane una forte anomalia positiva a ridosso della East Coast. Attualmente il vortice stratosferico è più freddo ed è più veloce; il massimo del raffreddamento stratosferico è stato raggiunto in questi giorni e la troposfera ne risente in parte con un modesto aumento delle velocità zonali.
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