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L'Energia eolica è davvero rinnovabile?

ultima ora | 20 febbraio 2012 ore 09:02 | a cura di Redazione 3bmeteo

L Energia eolica è davvero rinnovabile? L'Energia eolica è davvero rinnovabile?

L’energia che ricaviamo dal vento e dalle onde di mare potrebbe non essere del tutto rinnovabile. E’ questa la provocatoria tesi del fisico Axel Kleidon del Max Planck Institute for Biogeochemistry di Jena in Germania.Secondo Kleidon l’energia eolica e delle onde marine non può ritenersi rinnovabile se impiegata su larga scala, perché in tal caso si provocherebbero seri squilibri energetici nell’atmosfera, tali da indurre significativi cambiamenti climatici.La sua tesi si fonda sulle leggi fondamentali della termodinamica. Analizzando il sistema terrestre solo una frazione dell’energia solare può essere sfruttata per produrre energia: quando i raggi solari giungono sulla terra, una parte di essi favoriranno la formazione dei venti, del moto ondoso, e faranno evaporare l’acqua degli oceani. Molta della restante energia viene dissipata in calore ed è questa una porzione che non riusciamo a sfruttare, almeno per ora.

Allo stato attuale l’uomo utilizza solo 1 parte su 10000 dell’energia che il sole invia ogni giorno sulla terra. Ma questa affermazione è fuorviante, poiché non dovremmo considerare l’energia totale, bensì quella utile, chiamata anche energia libera. Ad oggi l’uomo consuma una quantità di energia pari a circa 47 teraWatts, vale a dire migliaia di miliardi di Watt, che ci derivano in gran parte dai combustibili fossili. Secondo il fisico Axel Kleidon questo significa che stiamo utilizzando una quantità di energia libera enorme, tale da essere superiore a quella contenuta in tutti i processi geologici (terremoti, eruzioni vulcaniche, movimenti delle placche tettoniche).

Dei 47 tW di energia che usiamo, circa 17 tW proviene dai combustibili fossili. Quindi, se pensassimo per assurdo di poter coprire il fabbisogno dei combustibili fossili con impianti ad energia eolica, dovremmo costruire pale eoliche sufficienti per generare almeno 17 TW. E poiché nessuna tecnologia potrà mai essere in perfetta efficienza, una parte dell’energia libera catturata dai generatori eolici andrà persa come calore. Quindi, con gli impianti eolici andiamo a prelevare la pregiata energia libera che ci deriva dal sole ma ne convertiamo solo una parte in energia utile, l’altra la perdiamo come calore e diventa di fatto inutilizzabile. Con questa operazione ci ritroviamo perciò un sistema impoverito dal punto di vista energetico.

Lo sfruttamento su larga scala dell’energia eolica inevitabilmente lascerà un’impronta significativa sul contenuto energetico dell’atmosfera che vedrà ogni anno depauperare il proprio serbatoio di energia. Secondo una simulazione, la quantità di energia che si può sfruttare col vento è teoricamente di 70 TW, ma così facendo si avrebbero gravi conseguenze climatiche, paragonabili al doppio degli effetti che si hanno oggi per l’elevata concentrazione dei gas serra. “Questo è un punto di vista interessante e potenzialmente molto importante”, dice Maarten Ambaum meteorologo dell’Università di Reading, UK. “Il consumo di energia è notevole rispetto alla produzione di energia libera del sistema Terra. Se non pensiamo in termini di energia libera, potremmo essere fuorviati dal potenziale energetico delle risorse naturali”. Secondo il fisico l’idea di ottenere quantità illimitata di energia rinnovabile dal nostro ambiente è fantasia pura, così come pensare l’esistenza di una macchina a moto perpetuo.

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