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L'India rallenta la sua spinta contro Eurasia

Pubblicato da
in data
17/05/2012 - 15:12
2 min. di lettura
Livello - Per tutti
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Sono ormai passati più di 50 milioni di anni dal momento in cui la placca tettonica dell'India entrò in collisione con quella dell'Eurasia, dando origine al fenomeno orogenico più importate degli ultimi 500 milioni di anni. Un fenomeno che non si è mai arrestato e che ha portato alla creazione delle montagne più imponente del nostro Pianeta, quelle dell'Himalaya e dell'altopiano tibetano.  
Tuttavia secondo un recente studio effettuato dall'Università del Michigan e pubblicato su Nature il fenomeno starebbe rallentando ed entro 20 milioni di anni potrebbe cessare del tutto. Per giungere a questo gli studiosi hanno riesaminato i dati relativi alle posizioni dell'India settentrionale nel corso degli ultimi 67 milioni di anni per valutare i tassi di convergenza, la velocità a cui il subcontinente indiano si insinua sotto l'Eurasia, evidenziando appunto come il fenomeno sta rallentando in modo esponenziale tanto da ipotizzarne un suo arresto entro 20 milioni di anni circa.
A tale scopo è stato sviluppato un modello alternativo a quello finora più accreditato tra i geologi per spiegare il fenomeno, secondo il quale il rallentamento della convergenza ai confini delle placche sarebbe legato ai cambiamenti nell'altezza delle montagne: quanto più si elevano, tanto maggiore è la forza che esercitano sui margini delle placche, rallentando la convergenza.
La geofisica Marin Clark sostiene invece che non sia l'altezza delle montagne a controllare questo rallentamento, ma la “forza del mantello sottostante”, dove per forza intende la capacità della parte superiore del mantello di resistere alla deformazione, una proprietà chiamata resistenza viscosa. Si tratta di qualcosa che non è stato considerato prima e che fondamentalmente nasce da osservazioni sul campo nel nord del Tibet. Il mantello, che subito sotto il Tibet e l'Himalaya è relativamente forte, agirebbe come un freno che rallenta la convergenza dei due continenti, e finirà per fermarla.  
La studiosa afferma inoltre che le osservazioni sul campo hanno dimostrato che il margine settentrionale dell'altopiano tibetano non si è mosso dopo la collisione di 50 milioni di anni fa. Pertanto, l'altopiano tibetano diviene sempre più piccolo in larghezza. E' come spremere una lattina, che diventa sempre più stretta. La velocità con cui la lattina viene spremuta è il tasso medio di orogenesi. Ma, allo stringersi della lattina, il movimento della placca deve rallentare per mantenere il tasso di contrazione.
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