Fase più dinamica in vista per l'Europa con risvolti futuri positivi anche per l'inverno sulla nostra Penisola. Buoni i propositi dunque per l'apertura di una fase non solo caratterizzata dal freddo ma anche della neve tanto al Sud quanto al Nord.
Fino ad ora, le correnti in quota che regolano le vicende del tempo sul comparto europeo, sono state contrassegnate da una corrente a getto troppo forte in uscita dagli Stati Uniti, conseguenza di una elevata differenza di temperatura tra Canada nord Nord Atlantico. In tali contesti sono venute a mancare le azioni di blocco alla circolazione per cui le onde atmosferiche non sono riuscite ad approfondirsi in modo da favorire quelle situazioni di grossi scambi di calore lungo i meridiani. Avevamo però detto che, con il “disgelo” della stratosfera, il vortice polare avrebbe rallentato la sua corsa creando fasi maggiormente propense ad incursioni polari più dirette verso il Mediterraneo centrale. E così sembrerebbe... La forzante Pacifica non tarderà ad arrivare dalle nostre parti con l'asse del vortice polare che ruotando si metterà in posizione favorevole per l'Italia. Questo scenario viene oggi confermato dai modelli di simulazione numerica che vedono un affondo del vortice scandinavo sull'Europa centro meridionale attorno al 20 del mese. L'unica nota a sfavore viene dalla convezione tropicale non favorevole però a respiri profondi dell'anticiclone in atlantico e che non avrebbe ancora l'intenzione di elevarsi alle alte latitudini. Con una azione di scivolo i nuclei polari avranno una direttrice sempre orientale per cui ancora una volta sarebbero penalizzate dalla sventagliata invernale le regioni centro meridionali. Ma in un primo momento sarà coinvolto anche il Nord con fiocchi bianchi a sud del Po. Tutto poi dipenderà dalla formazione e della effettiva posizione della ciclogenersi che potrebbe fare la differenza. Non voglio illudere nessuno; tuttavia da fine mese, se le dinamiche stratosferiche lo consentiranno, ci sono buone possibilità che l'inverno faccia sul serio. Blocchi di aria gelida in arrivo dall'Artico ed in moto retrogrado avrebbero una maggiore possibilità di raggiungere i settori centro meridionali europei stante un'alta pressione meno invadente e che arretrerà il suo baricentro in Atlantico. Forse ci verrà in aiuto anche un redivivo anticiclone russo siberiano... In tal contesto aumenterebbero le chance di nevicate sino in pianura anche al Nord per il momento snobbato dal vero inverno.
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