L'inverno fa sul serio: la cronaca della giornata
cronaca italia | 16 gennaio 2012 ore 17:21 | a cura di Daniele Berlusconi
Neve stamattina a Lanciano (CH) Nel corso della giornata odierna l’Italia ha subito gli effetti di un’irruzione di aria molto fredda dalla Penisola Balcanica. Il flusso nordorientale in scorrimento sul bordo orientale dell’alta pressione, ha determinato così una sensibile diminuzione delle temperature su tutte le regioni, in particolare al Centro-Nord e sul versante adriatico.
Nel letto delle correnti nordorientali un impulso di instabilità ha raggiunto le regioni adriatiche, determinando un aumento della nuvolosità in mattinata dalla Romagna alla Puglia e dando luogo anche a qualche precipitazione che ha assunto carattere nevoso fin su coste abruzzesi, marchigiane e romagnole. In mattinata qualche fiocco ha interessato Rimini, a tratti anche su Ancona, a Pescara, dove le temperature sono risultate poco superiori allo zero anche di giorno. La neve ha fatto la sua comparsa anche sulle alture molisane a partire dai 300/400m, poi nel corso del pomeriggio si è assistito a un graduale miglioramento con schiarite via via più ampie.
Un altro corpo nuvoloso si è attardato sul versante opposto dello Stivale, agendo su Isole, bassa Calabria, Corsica e Toscana, e ha dato luogo a qualche pioggia su Sicilia centro-orientale, sulla Sardegna, specie versante tirrenico e zona dell’Isola d’Elba, con accumuli di una certa consistenza solo sulle isole, tra cui 25 mm a Castidias nel cagliaritano e 20 mm sul catanese.
Sul resto d’Italia il tempo si è mantenuto più stabile ed in gran parte soleggiato, ad eccezione della Pianura Padana, dove l’alta pressione ed il ristagno dell’umidità nei bassi strati hanno favorito la presenza di un fitta coltre nebbiosa che si è parzialmente diradata soltanto durante le ore centrali della giornata. Insieme alla nebbia è stata osservata qua e la cosiddetta “neve chimica” che ha imbiancato alcune zone tra Lombardia e Veneto, innescata dalla condensazione delle sostanze inquinanti e dalla presenza di nebbia con temperature sotto zero.
Il calo delle temperature ha favorito il raggiungimento dei minimi stagionali su molte località, con punte di -10° a Bolzano, -9° alla Malpensa, -8° a Torino, -6° ad Arezzo e Firenze, -4° a Milano, -3° a Pisa, Roma, Frosinone e Foggia; freddo anche al Sud con -11°C in Sila e -4°C a Cosenza. Il clima è risultato rigido anche di giorno con massime che in Val Padana sono risultate localmente sotto lo zero, così come sulla dorsale appenninica (giornata di ghiaccio) tra cui -2°C a Malpensa, -1°C a Ghedi (BS), 0°C a Bologna e Piacenza. Le temperature più alte sono state raggiunte sui versanti tirrenici e sulle Isole maggiori, generalmente comprese tra 7 e 12°C, con punte di 14°C in Sardegna (Cagliari e Alghero).
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