L'estate insolitamente calda del 2010, ha fatto perdere alla Groenlandia meridionale qualcosa come 100 miliardi di tonnellate di ghiaccio, lasciando scoperte nuove porzioni di roccia che a loro volta si sono erose.
Senza il peso del ghiaccio si è ulteriormente amplificato il fenomeno della isostasia, ossia l'innalzamento del terreno, una volta che non viene più compresso da un peso. Ecco così che in soli 5 mesi alcune porzioni della Groenlandia meridionale si sono alzate di ben 2 cm.
A rilevarlo uno studio effettuato dall'Università dell'Ohio, che utilizzando una rete di 50 stazioni Gps della rete groenlandese Gnet ha potuto stimare con estrema precisione le variazioni altimetri della superficie.
Alcune stazioni GPS attorno alla Groenlandia abitualmente rilevano un sollevamento di circa 15 mm o più anno dopo anno, ma nel 2010 si sono registrati picchi significativi, con valori sino a 20 mm. Anche le zone più lontane dalle regioni meridionali della Groenlandia che hanno subito nel 2010 la maggiore perdita di massa ghiacciata, hanno avuto un innalzamento del suolo pari a circa 5 millimetri, mentre solo le stazioni di misurazione dell'estremo nord sono rimaste stabili.
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