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La Terra continua a tremare: lunga scia di terremoti

Pubblicato da
in data
18/04/2012 - 10:57
2 min. di lettura
Livello - Per tutti
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Lo sciame sismico che ha colpito il pianeta negli ultimi giorni non accenna a placarsi. La Terra infatti continua a tremare e dopo Sumatra, Messico, California, Palermo ieri è stata la volta della Nuova Guinea e del Cile. Ma come è possibile una simile sequenza di terremoto, la terra è irrequiete, un segnale premonitore di qualcosa di catastrofico? Non facciamo allarmismi ingiustificati, ma neppure gli scienziati sono tanto sicuri di quello che realmente sta accadendo. In molto continuano a ricalcare una teoria ormai datata, che rimarca il fatto che la Terra è un pianeta attivo, vivo e che è buon segno che ci siano attività di carattere sismico e vulcanico.  
E fino a qua nulla da ridire, ma quello che davvero preoccupa sono la frequenza e l'intensità con il quale questi terremoti avvengono. Gli scienziati dell'agenzia americana USGS stanno studiando il recente aumento del numero di terremoti di magnitudo 3 o superiore negli Stati Uniti: nel 2011 la frequenza dei fenomeni tellurici è stata 6 volte superiore rispetto al secolo precedente
Le cause potrebbero essere ancora una volta da attribuire all'uomo: gli scienziati, infatti, hanno scoperto che in alcuni punti l'aumento della sismicità coincide con l'inserimento di acque reflue nei pozzi profondi di smaltimento. Queste aree tendono ad essere al centro del paese , soprattutto il caso di stati come Colorado, Texas, Arkansas, Oklahoma e Ohio. Non vi sono prove però che dimostrino che la fratturazione idraulica è di per sé la causa del tasso di aumento dei terremoti.  
Allargando l'analisi anche al di fuori dei confini statunitensi ci si accorge che dal 2000 c'è stato un aumento sorprendente dei terremoti, proprio lungo le faglie che venivano ritenute più sicure. In particolare si è riscontrato un aumento di quasi il 60% per i terremoti di magnitudo compresa tra 5.0 e 5.9 ed un aumento del 78% per i terremoti di magnitudo compresa tra 6.0 e 6.9. Un incremento che tuttavia non trova ancora certezze e plausibili giustificazioni.
Ricordiamo che dall'11 Aprile, giorno in cui si verificò la scossa ad ovest di Sumatra di magnitudo 8,6, la Terra ha tremato rispettivamente a:
Arteaga, Messico, l'11 Aprile alle ore 22,55 UTC con magnitudo 6,5
Santa Isabel, Messico, il 12 Aprile alle 7,15 UTC con magnitudo 6,9
Isangel, Vanuatu, il 14 Aprile alle 22,05 UTC con magnitudo 6,5
Hacienda La Calere, Cile, il 17 Aprile alle 03,50 UTC con magnitudo 6,7
Lae, Papua Nuova Giunea, il 17 Aprile alle 07,13 UTC con magnitudo 6,8  
Da non sottovalutare neppure:
Sandwich Island ( 17-4-2012 ore 19,03 magnitudo 6,2), Drake Passage (14-04-2012 ore 10,56, 6,2),
Nord Oceano indiano (11-4-2012 ore 9,27, 6,0), Tugu Hilir, Indonesia ( 14-04-2012 ore 19,26, 5,9), Bandon, Oregon (14-04-2012 ore 19,26, 5,9), Malili, Indonesia (16-04-2012 ore 2,17, 5,8), Iwaki, Giappone (13-04-2012 ore 10,10, 5,7), l'esperance Rock, Nuova Zelanda ( 17-04-2012 ore 8,51; 5,6), Severo, Russia (14-04-2012 ore 15,13, 5,6), Methoni, Grecia ( 16-04-2012 ore 11,23, 5,5).
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