Alle spalle un finale di febbraio sopra le righe, si apre una fase instabile e più fredda rispetto al periodo precedente, grazie all'arrivo di due impulsi dal nord Atlantico che, sino a metà della settimana indugeranno, sul nostro Paese riportando la neve sino al piano al Nordovest. Freddo ma non gelo, che è un'altra cosa...
Domenica 4 Marzo, primo impulso in spostamento dal basso Tirreno verso lo Ionio concquazzoni su centro meridionali e Sicilia. Al Nord nubi e fenomeni li ritroveremo su Alpi e prealpi orientali nonché su pianure venete con neve oltre i 1500m. Entro notte giungerà un secondo nucleo instabile dalla Francia; avremo un deciso peggioramento al Nord, specie sui settori occidentali, con piogge e rovesci più intensi su Alto Piemonte, Alpi e Prealpi con neve sin verso i 1000m nella notte. Quota neve superiore al Nord Est.
Lunedì 5 piogge e rovesci su Nord Ovest, Lombardia, Triveneto, ovest Sardegna, Tirreniche, dorsale, Nord Sicilia e Calabria. Fenomeni in estensione anche a Romagna e Marche. Neve sulle Alpi sopra gli 800/1000m, in calo serale sin verso i 500 metri su quelle occidentali; nella notte fiocchi bianchi sino al piano sul basso Piemonte; sull'Appennino quota neve oltre i 1000/1500m.
Martedì 6 giungerà aria più fredda dalla Porta della Bora con neve sino al piano tra Piemonte e forse sulla via Emilia; a quote basse sul resto del Nord e sulla dorsale settentrionale. Tempo diffusamente instabile altrove con neve sopra i 1000m.
Sensibile calo delle temperature, sino 10/12 gradi rispetto ai valori attuali al Nord, attorno ai 6/8 gradi al Centro, tra 3 e 5 gradi al Sud.
Mercoledì 7 ancora instabile al Centrosud, migliora al Nord; clima fresco.
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