Nelle ultime ore la permanenza del vasto ponte anticiclonico esteso dall’ovest iberico fino all’alta Russia ha mantenuto condizioni di stabilità su gran parte dei settori centro-settentrionali del continente. Sul suo bordo meridionale è proseguito però lo scorrimento di correnti gelide nordorientali di estrazione russo-siberiana che hanno penalizzato quasi tutto lo scacchiere europeo, determinando condizioni di gelo eccezionale. Il nucleo gelido si è posizionato tra bassa Finlandia, paesi baltici e adiacenti pianure russe, provocando temperature glaciali con minime fino a -34° in Estonia, -33° in Bielorussia. Ma le temperature più basse, ancora una volta, sono state registrate sulla Lapponia svedese, dove sono stati raggiunti i valori più bassi della stagione con punte di -42° a Gunnarn, -41° a Lycksele, -40° a Gallivare.
Tutta l’Europa centrale e quella balcanica stringono i denti sotto la morsa del gelo che mantiene le temperature abbondantemente sotto zero anche di giorno, con il flusso siberiano che si inoltra verso sudovest fino a coinvolgere, seppur in misura più attenuata, l’intero comparto iberico ed anche il Nord Africa. Sottozero Parigi con minima di -9° e massima di -3°, punte di -3° a Madrid questa mattina a fronte di una massima di +5°, -18° a Monaco di Baviera con massima di -10°, mentre in Polonia sono stati raggiunti -22° a Varsavia con -14° nelle ore diurne.
L’afflusso gelido da nordest ha alimentato una zona depressionaria sul Baltico da cui si è dipartito un fronte che ha distribuito alcune nevicate, oltre che sulle coste baltiche, anche su quelle polacche. Gettandosi sul Mediterraneo tra Golfo del Leone e Baleari l’aria gelida ha alimentato il vortice Julia sullo Stivale, da cui si è dipartito un fronte che ha messo in ginocchio la Penisola Balcanica, sepolta da ulteriori nevicate su ex Jugoslavia ed area carpatico-danubiana, con temperature scese fino a -36°C in Serbia, sull’altopiano di Persterska. Un intenso sistema temporalesco ha interessato le coste greche e l’Albania con accumuli oltre 30-40 mm. Intanto si aggrava il bilancio delle vittime per il gelo che sta colpendo gli stati orientali europei, tanto che si contano sei vittime in Serbia e ben 122 in Ucraina.
Condizioni climatiche opposte interessano il Mediterraneo orientale, dove prevale un tiepido respiro richiamato sul bordo destro del vortice Julia, responsabile di temperature massime fino a 18/19° tra Creta e Cipro, 17 ad Atene. Sulle isole britanniche, infine, una perturbazione nord atlantica ha generato un peggioramento con piogge e rovesci su Irlanda, Scozia e nord Inghilterra ed accumuli pluviometrici fino a 15mm sulle isole scozzesi.
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