Mezza Europa in ginocchio per freddo e neve
cronaca mondo | 04 febbraio 2012 ore 17:52 | a cura di Daniele Berlusconi
Lago di Ginevra ghiacciato Nelle ultime ore la permanenza del vasto ponte anticiclonico esteso dall’ovest iberico fino all’alta Russia ha mantenuto condizioni di stabilità su gran parte dei settori centro-settentrionali del continente. Sul suo bordo meridionale è proseguito però lo scorrimento di correnti gelide nordorientali di estrazione russo-siberiana che hanno penalizzato quasi tutto lo scacchiere europeo, determinando condizioni di gelo eccezionale. Il nucleo gelido si è posizionato tra bassa Finlandia, paesi baltici e adiacenti pianure russe, provocando temperature glaciali con minime fino a -34° in Estonia, -33° in Bielorussia. Ma le temperature più basse, ancora una volta, sono state registrate sulla Lapponia svedese, dove sono stati raggiunti i valori più bassi della stagione con punte di -42° a Gunnarn, -41° a Lycksele, -40° a Gallivare.
Tutta l’Europa centrale e quella balcanica stringono i denti sotto la morsa del gelo che mantiene le temperature abbondantemente sotto zero anche di giorno, con il flusso siberiano che si inoltra verso sudovest fino a coinvolgere, seppur in misura più attenuata, l’intero comparto iberico ed anche il Nord Africa. Sottozero Parigi con minima di -9° e massima di -3°, punte di -3° a Madrid questa mattina a fronte di una massima di +5°, -18° a Monaco di Baviera con massima di -10°, mentre in Polonia sono stati raggiunti -22° a Varsavia con -14° nelle ore diurne.
L’afflusso gelido da nordest ha alimentato una zona depressionaria sul Baltico da cui si è dipartito un fronte che ha distribuito alcune nevicate, oltre che sulle coste baltiche, anche su quelle polacche. Gettandosi sul Mediterraneo tra Golfo del Leone e Baleari l’aria gelida ha alimentato il vortice Julia sullo Stivale, da cui si è dipartito un fronte che ha messo in ginocchio la Penisola Balcanica, sepolta da ulteriori nevicate su ex Jugoslavia ed area carpatico-danubiana, con temperature scese fino a -36°C in Serbia, sull’altopiano di Persterska. Un intenso sistema temporalesco ha interessato le coste greche e l’Albania con accumuli oltre 30-40 mm. Intanto si aggrava il bilancio delle vittime per il gelo che sta colpendo gli stati orientali europei, tanto che si contano sei vittime in Serbia e ben 122 in Ucraina.
Condizioni climatiche opposte interessano il Mediterraneo orientale, dove prevale un tiepido respiro richiamato sul bordo destro del vortice Julia, responsabile di temperature massime fino a 18/19° tra Creta e Cipro, 17 ad Atene. Sulle isole britanniche, infine, una perturbazione nord atlantica ha generato un peggioramento con piogge e rovesci su Irlanda, Scozia e nord Inghilterra ed accumuli pluviometrici fino a 15mm sulle isole scozzesi.
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