Mongolia: un iceberg cittadino per “raffreddare” l'estate
cronaca mondo | 18 novembre 2011 ore 07:40 | a cura di Daniele Olivetti
Un blocco gigantesco di ghiaccio La Mongolia è pronta a lanciare una bizzarra sperimentazione per combattere gli effetti del riscaldamento globale e l'isola di calore: creare un Iceberg artificiale nella stagione invernale per poi sfruttarlo nella stagione estiva.
Temperatura minimia media di -25 °C - Il clima di Ulan Bator ma anche di gran parte della Mongolia, ha caratteristiche fortemente continentali, con inverni molto rigidi ed estati calde. La temperatura minima medi di Gennaio è di -25 °C, mentre la massima media è di -16 °C. D'estate invece la città si scalda raggiungendo una temperatura media massima fino a 21 °C.
222 giorni di ghiaccio all'anno - Il clima molto freddo, che mediamente può contare ben 222 giorni di ghiaccio potrebbe essere sfruttato per creare un meccanismo che sia in grado di accumulare del ghiaccio da utilizzare nella più calda stagione estiva. Il processo, finanziato dal governo di Ulan Bator, mira a “conservare” le temperature invernali in un gigantesco blocco di ghiaccio, che verrà poi utilizzato per raffreddare l'acqua e la città nel periodo estivo, quando il blocco comincerà a sciogliersi.
Progetto da 775000 $ - Gli scienziati che svilupperanno il progetto dal costo di 775000 dollari, sperano di ridurre la domanda di energia dei condizionatori d'aria e regolare l'utilizzo di acqua potabile e di quella a scopo irriguo. In caso di successo, il modello potrebbe essere applicato ad altre città nel nord del paese.
Come funziona il meccanismo?
L’iceberg cittadino sarà alimentato con il Tuul Gol, fiume che attraversa la città, d’inverno gelato in superficie. Il processo consiste nel creare artificialmente dei lastroni di ghiaccio ultra-spessi (chiamati con il termine russo “naleds”), attraverso la foratura artificiale della crosta ghiacciata del fiume in più punti in modo da permettere all'acqua corrente sottostante di emergere alla superficie e quindi, durante la notte, formare strati successivi di ghiaccio. Secondo le stime, per garantire il successo dell’iniziativa, è necessario che lo spessore del ghiaccio arrivi fino ad almeno 7 metri: in questo modo sarà possibile garantire la sua durata per tutto il periodo estivo. Questo processo sarà ripetuto ad intervalli regolari durante tutto l'inverno.
Il meccanismo mette in evidenza la straordinaria forza contenuta nella natura che spesso non viene sfruttata, con opere di ingegno come quella sopra descritta, utilizzando invece tecnologie inquinanti dipendenti direttamente dai combustibili fossili.
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