Prima Sandy, poi il freddo e la neve - Sono passati solo nove giorni dal passaggio dell'uragano Sandy, il più grande di tutti i tempi, che paralizzò New York con il blocco totale del sistema dei trasporti pubblici, dalla metropolitana più grande del mondo, per finire con gli autobus e i treni. Chiusi porti ed aeroporti. Sospesi tutti gli spettacoli a Broadway. Serrati i caffè Starbucks e i grandi magazzini Macy's e Bloomingdalès. Niente scuole, Wall Street chiusa per la prima volta dall'11 settembre 2001 e la prima volta in 27 anni per condizioni climatiche. Scenari davvero devastanti se si considera che la luminosissima Manatthan rimase al buio, così come un milione e mezzo di newyorkesi.
Neve a New York, disagi per blackout elettrici - L'eccesso climatico della
Grande Mela non è finito perché nelle ultime ore è caduta la prima neve stagionale. Una leggera spolverata ha imbiancato la città nella notte di Mercoledì senza creare particolari problemi per la metropoli.
Forti disagi invece si segnalano sulle località interne degli
stati di New York, New Jersey e Connecticut, già provate dall'uragano Sandy. Le abbondanti nevicate hanno infatti provocato nuove
interruzioni elettriche per 375000 persone, complice la neve caduta accompagnata da venti sostenuti e lo stato precario della rete elettrica. La linea ferroviaria
Long Island Rail Road è stata inoltre temporaneamente
interrotta.
Accumuli fino a 40 cm nel Connecticut - Gli accumuli nevosi più importanti si segnalano a Clintonville nel Connecticut, con 40 cm, 35 cm nella vicina North Haven. Se si sommano i danni provocati da Sandy e quelli delle recenti nevicate rimangono ancora nei tre stati circa 683.000 abitazioni al buio, molto meno rispetto ai 5,3 milioni della scorsa settimana.
Seguici su Google News
Vuoi restare aggiornato? Segui il nostro profilo su Google News e scopri altri articoli come questo!