Ci voleva proprio questa boccata di ossigeno per le nostre Alpi, vittime di un Inverno decisamente disastroso sul profilo nivometrico, fatta eccezione per Valle d'Aosta, Alpi Retiche ed Alto Adige che hanno visto qualche nevicata in più, essenzialmente indotta da correnti nord occidentali. Nettamente penalizzato invece il comparto orientale, vittima di configurazioni meteorologiche decisamente sfavorevoli.
L'area ciclonica transitata nelle ultime ore sul nostro Paese, oltre ad aver dato luogo ad intense e diffuse piogge su diverse regioni dello Stivale, spesso accompagnate da venti tempestosi, ha anche favorito il ritorno della neve sull'Arco Alpino. "Fiocchi bianchi" sono caduti abbondanti in Val d'Aosta, ma anche sui rilievi Piemontesi dai 1100-1200m con fenomeni che si sono poi estesi verso levante sulle Retiche e sulle Dolomiti seppur a quote più elevate prossime ai 1400-1500m, mentre ancora una volta gli accumuli sono risultati più blandi su Veneto e Friuli.
Buone notizie sul fronte siccità - Nei prossimi giorni, almeno fino al 20-22 Aprile persisterà un flusso di correnti umide Atlantiche, che ad intermittenza sospingeranno il transito di nuove perturbazioni sul Nord Italia, foriere di nuove nevicate sulle Alpi. Ancora una volta saranno i settori centro-occidentali quelli maggiormente esposti alle precipitazioni con temperature e quota dello zero termico che non subiranno grosse variazioni.
Ulteriori dettagli ed aggiornamenti verranno forniti come di consueto nella sezione Meteo Italia.
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