Il caldo torrido degli ultimi giorni ha avuto forti
ripercussioni sui consumi elettrici, stante il massiccio e sempre più diffuso
di ventilatori e climatizzatori. Terna ha rilevato alle 16 di martedì 7 luglio
un consumo di ben 56.883 megawatt (MW), primato per i consumi italiani di
elettricità, che ha superato di 61 MW il precedente record che risaliva al 17
dicembre 2007, giornata invernale particolarmente fredda dove invece erano
state le stufette elettriche a spingere i consumi. Il nuovo record supera di
oltre 5.300 MW la punta massima di consumo dello scorso anno, che venne toccata
il 12 giugno, un dato pari a due volte e mezzo il consumo di una città come
Roma.
Per avere un'idea di come il
caldo impatti sui consumi ad ogni grado in più sopra i 25 gradi i tecnici
stimano un aumento della domanda elettrica tra gli 800 e i 1.000 megawatt. Il
primato di martedì conferma il trend in atto ormai da vari anni, cioè il
graduale avvicinamento, prima, e il sorpasso poi, avvenuto nel 2006, della
punta estiva di fabbisogno rispetto a quella invernale.
Al
momento della punta massima, il fabbisogno nazionale è stato coperto da una
produzione da fonte rinnovabile prossima al 40%. Nell'agosto dello scorso
anno arrivò a coprire anche il 12% della domanda italiana. «Il sistema
elettrico nazionale», prosegue la nota di Terna, «grazie agli investimenti
realizzati per lo sviluppo della rete e all'innovazione tecnologica ha risposto
in modo efficace anche in quest'occasione, confermando la piena integrazione e
la gestione in sicurezza delle energie rinnovabili che vengono immesse in rete
in modo variabile e intermittente».
Seguici su Google News
Vuoi restare aggiornato? Segui il nostro profilo su Google News e scopri altri articoli come questo!