Occhi puntati adesso sull'anticiclone africano! Chiuso il periodo instabile e piovoso che ha caratterizzato il mese di Aprile, se ne apre uno diametralmente opposto, bello e termicamente quasi estivo. Le perturbazioni grazie al blocco dell'alta pressione si mantengono adesso lontane dallo Stivale e sul bacino del Mediterraneo fluisce aria più calda e secca che va a potenziare il muro di stabilità sulle nostre regioni
La bolla calda raggiungerà il suo massimo fulgore tra il 28 ed il 29 quando l'ulteriore aumento delle temperature porterà i valori abbondantemente sopra le medie del periodo. Le zone più calde saranno le Isole maggiori, la Toscana, i fondovalle Alpini, l'Umbria ed il Lazio ove ci aspettiamo picchi di 28/30°C. Caldo anche sul resto della Penisola in particolare nelle zone lontane dal mare; più fresche le coste grazie ai venti di brezza.
Ma non si potrà parlare di ondata di calore che invece è ben più lunga di quella in corso; è solo un inconsueto flusso di aria calda di estrazione africana che viene stuzzicato per la discesa di masse d'aria fredda sulla Penisola Iberica. La particolarità di questa situazione sta nella rapida variazione dello stato di cose: passare dalla pioggia e dalla neve sino a 700m di qualche giorno fa alla quasi estate deve far riflettere su di un clima che diventa sempre più capriccioso ed estremo!
Da domenica però tende a ridimensionarsi il caldo e torna a peggiorare al Nord ad iniziare dai settori occidentali per una perturbazione in arrivo dal Mediterraneo occidentale. Segnali di un nuovo cambaimento del tempo. Abituiamoci!
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