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Pack Artico in sofferenza, quello Antartico in crescita, come mai?

polo neve ghiaccio | 30 dicembre 2011 ore 14:44 | a cura di

Ghiacci antartici in controtendenza rispetto al Polo Nord, ma per quanto? Ghiacci antartici in controtendenza rispetto al Polo Nord, ma per quanto?

Se l'Artico soffre, l'Antartico ride, ma forse per poco - I nostri due Poli si stanno comportando in maniera diametralmente opposta: abbiamo ribadito ormai in numerosi articoli come il pack artico sia in sofferenza, con una estensione complessiva al di sotto della media con un deficit di oltre un milione di km quadrati, posizionandosi attualmente attorno ai 13 milioni e 700 mila km quadrati. La situazione avrebbe potuto essere anche peggiore se non fosse stato per il provvidenziale ricompattamento del vortice polare da Novembre, che ha favorito numerose bufere di neve ma soprattutto la formazione di un cospicuo lago di aria fredda oltre il Circolo Polare Artico, che ha favorito nell'ultimo mese un buon trend di crescita del pack. Ma resta il fatto che l'aumento delle temperatura sta favorendo un perdita dei ghiacci artici di circa il 10% ogni dieci anni.

Per contro invece l'estensione dei ghiacci antartici sta subendo un incremento, con un tasso di circa +1% per decade, decisamente in controtendenza con il Polo Nord. Secondo i ricercatori del  Georgia Insitute of Technology, questa controtendenza è ascrivibile al fatto che l'aumento termico determina un aumento dell'evaporazione dei mari attorno all'Antartide. Da qui un incremento delle precipitazioni in condizioni sinottiche spesso favorevoli, con nevicate abbondanti che producono maggiori quantità di ghiaccio al di sopra della calotta, rispetto a quello che viene fuso al di sotto delle lingue glaciali a contatto con il mare. A questo si aggiunge l'ipotesi, ancora da confermare, che il buco dell'Ozono favorisca una circolazione ciclonica ancora più fredda proprio al di sopra dell'Antartico, che pertanto viene protetta del Global Warming.

Ma quanto durerà? Secondo i ricercatori, prendendo come riferimento i modelli climatici che indicano un aumento dell'anidride carbonica nell'atmosfera per l'attuale secolo, lo scioglimento dei ghiacci a contatto con il mare potrebbe risultare dominante rispetto agli apporti nivometrici in superficie; si potrebbe anzi arrivare in un punto oltre il quale le nevicate verrebbero sostituite dalla pioggia sui bracci di ghiaccio che arrivano al mare, accelerando ulteriormente la fusione del pack antartico. Questa dinamica potrebbe avverarsi nell'arco di alcuni decenni, portando così ad una inversione di tendenza anche dei ghiacci antartici, come per il Polo Nord.

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