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Persa Ison spazio ora alle Comete Lovejoy e Linear ed alle Geminidi

Pubblicato da
in data
03/12/2013 - 08:20
2 min. di lettura
Livello - Per tutti
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Dopo aver perso la speranza di poter ancora osservare la Cometa Ison nei nostri cieli, il mese di Dicembre ci regalerà tuttavia spettacoli ancora suggestivi ed incantevoli. L’attenzione si sta infatti spostando su altre due comete Lovejoy e Linear.
LOVEJOY - La prima ha fatto la sua apparizione già sul finire di novembre, quando è stata visibile anche a occhio nudo, raggiunto la quinta magnitudine. A inizio dicembre la osserveremo al massimo della sua brillantezza, forse addirittura di quarta magnitudine. Pur essendo infatti attesa al perielio il 22 ( passerà a circa 120 milioni di chilometri dal Sole) nel corso del mese si allontanerà man mano dalla Terra calando probabilmente in modo leggero di luminosità. Per le prime due decadi del mese sarà osservabile sia dopo il tramonto che prima dell’alba, anche se al mattino risulterà decisamente più alta in cielo. Nell’ultima parte di dicembre la troveremo più bassa, praticamente inosservabile alla sera ma ancora discretamente alta al mattino. Partendo dal Boote, attraverserà la Corona Boreale per finire in Ercole. Al momento si trova vicino alla costellazione del Cancro.  
LINEAR- La seconda ha avuto un improvviso aumento di luminosità a ottobre, che l’ha innalzata fino all’ottava magnitudine, un valore molto superiore a quello che le stime indicavano per febbraio, mese del suo passaggio al perielio e della sua presunta maggior luminosità. Dopo l’outburst la Linear, nel corso di novembre, è ritornata nell’anonimato. A dicembre ma anche successivamente sarà però interessante continuare a seguirla, soprattutto perché potrebbe essere interessata da altri outburst. Per tutto il mese, al termine della notte astronomica, avrà guadagnato una discreta altezza in cielo, muovendosi dal Boote fino alla porzione meridionale dell’Ercole, passando nei pressi della testa del Serpente.
CIO' CHE RESTA DI ISON- Non dimentichiamo poi che secondo le ultime stime intorno al 12 di gennaio 2014 la Terra attraverserà una scia di piccolissimi detriti lasciati dalla Cometa ISON sulla sua orbita mentre si avvicinava al Sole. Non sarà, pare, una pioggia di meteore. I detriti misurano qualche millesimo di millimetro, e scenderanno al suolo come una rada e finissime nevicata. Solo qualche sporadico frammento un po’ più grande potrà ardere nel cielo.
GEMINIDI - Bisogna infine non dimenticare le stelle cadenti d'inverno, le Geminidi, comparabili per quantità e brillantezza alle Perseidi di agosto. Tuttavia le circostanze con cui potremo osservarle quest'anno non sono favorevoli dato che la maggior frequenza dovrebbe verificarsi nelle ore diurne del 13 dicembre. Secondo le ultime stime dovrebbero produrre frequenze orarie abbastanza sostenute: nei tre giorni intorno al massimo sarà possibile osservarne più di una ventina all'ora e nella fase del massimo un numero superiore al centinaio.
dati: http://divulgazione.uai.it
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