Si fa interessante l'evoluzione futura sullo scenario meteorologico a scala Europa, uno scenario sempre improntato all'antizonalità. Cosa vuol dire? Vuol dire che il rubinetto mite dall'atlantico si chiude a favore di un respiro di masse d'aria continentali di diversa natura. Questa tendenza, che vi ho raccontato nei giorni scorsi, tende a restare ancora in piedi anche per i primi giorni di febbraio. Il vortice polare canadese sottotono e la spinta di una pulsazione calda ed umida in risalita verso il nord Atlantico potenziano il blocco anticiclonico, il che consente ad una fascia di alte pressioni al suolo di allungarsi dalle Azzorre verso la Siberia. In alta troposfera è da notare poi un vortice polare "ellittico" disturbato, con due lobi uno sul Canada l'altro sulla Russia, condizione che “giustifica” la discesa di un blocco gelido sull'Est Europa per i primi di febbraio. Con il peso dell'aria gelata c'è da attendersi inoltre una termicizzazione dell'alta pressione russa ed un suo irrobustimento. Il risultato sarà l'attivazione di un canale di gelide correnti siberiane (sarebbe il famigerato Buran) pronte a riversarsi su mezza Europa; Italia compresa! Badate bene, si tratta di uno scenario (di altri tempi) che necessita di essere confermato nei prossimi giorni.
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