In realtà il ruolo delle anomalie delle temperature delle acque superficiali non è poi così scontato. E' scientificamente inesatto, inoltre, dire che il getto assume caratteristiche anticicloniche nelle anomalie calde e cicloniche in quelle fredde come invece viene fatto passare da molti. Il campo di vorticità risponde in maniera più complicata a queste sollecitazioni termiche almeno dalle nostre parti. Più che di una sola anomalia bisognerebbe analizzare tutto il contesto delle anomalie oceaniche (in Atlantico il tripolo e l'Enso nel Pacifico), la zona di di convergenza intertropicale e gli altri vari indici teleconnettivi.
Alla primavera 2011 secca e per lo più soleggiata sembrerebbe aver contribuito un effetto ritardato de La Nina. Il perché non è ancora noto del tutto; anche se viene suggerito un treno d' onde partito dalle anomalie oceaniche sul comparto Sud orientale asiatico. Empiriche evidenze mostrerebbero che dopo un inverno con la Nina, l'attività depressionaria tende ad essere un po' più ridotta rispetto al regime de El Nino. Perciò in Europa la primavera da Nina tenderebbe ad essere un po' più secca.
L'attività depressionaria e la corrente a getto sono anche influenzate dalle anomalie di temperature dell'oceano. Lo scorso anno queste hanno mostrato un collegamento indiretto con le acque fredde del Pacifico orientale che attraverso il WHWP (Western Hemisphere Warm Pool) hanno determinato temperature sotto le medie sui Caraibi e sul Golfo del Messico.
Vale la pena confrontare le anomalie delle SST dello scorso anno con quelle attuali poco prima della primavera. La mappa del febbraio 2012 mostra molte similitudini con la situazione del 2011; ma anche un paio di importanti differenze. In primo luogo, come nel 2011, la primavera boreale nel 2012 inizia con una la presenza de La Niña nell'Oceano Pacifico. Un'altra differenza evidente è costituito dalla distribuzione di temperatura nell'Oceano Atlantico. C'è una fascia di anomalie fredde da Terranova verso le Isole Britanniche. Ma la maggior parte del Nord Atlantico occidentale è piuttosto caldo. Questo è forse causato dai venti poco freddi in uscita dal Nord America. Da notare anche le anomalie negative nei pressi dell'Africa occidentale. L'anomalia fredda si è poi estesa dal Marocco verso il Mediterraneo e comprende una parte della penisola iberica. Ciò ha contribuito a creare una disposizione della corrente a getto differente rispetto allo scorso anno,con una posizione alternativa per l'alta delle Azzorre, costretta più a nord durante la primavera 2011.
La grande differenza tra le due stagioni primaverili può essere attribuito anche a questo contesto. Tuttavia in quest'ultimo periodo stiamo osservando un riscaldamento delle acque superficiali a largo della Penisola Iberica. Che ruolo avranno per l'estate ormai alle porte?
Seguici su Google News
Vuoi restare aggiornato? Segui il nostro profilo su Google News e scopri altri articoli come questo!