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Scoperta shock: 'Fontane' di metano nell'Artico

ultima ora | 22 gennaio 2012 ore 15:33 | a cura di

Piccole bolle di metano rilasciate dal ghiaccio Piccole bolle di metano rilasciate dal ghiaccio

Alcuni scienzati russi che studiano l'Oceano artico lungo la costa siberiana hanno trovato diffuse e ampie bolle di metano intrappolato lungo la superficie ghiacciata, delle vere e proprie "fontane" che ribollono in superficie. Il volume di metano rilasciato sembra molto grande e ha stupito il capo del team di ricerca russo che studia i fondali dell'Artcio orientale siberiano al largo del Nord della Russia da oltre 20 anni.

In una zona molto piccola, meno di 10.000 miglia quadrate, il team di ricerca ha contato più di 100 "fontane", o strutture simili a una torcia, ovvero delle bolle attraverso cui la colonna d'acqua inietta metano direttamente in atmosfera dal fondo del mare.

Il metano è un gas serra che è venti volte più potente del biossido di carbonio nell'intrappolare il calore terrestre e gli scienziati, sfortunatamente, stimano che ci siano centinaia di milioni di tonnellate di gas metano ancora intrappolati sotto il permafrost artico. Se questo grande volume di gas fosse improvvisamente liberato potrebbe portare ad una accelerazione ancora più rapida del riscaldamento globale.

Le ricerche precedente avevano quindi probabilmente sottostimato la presenza del metano e la quantità rilasciata ogni anno dai ghiacci artici.

Schema della posizione delle maggior riserve di metano nella superficie marina Schema della posizione delle maggior riserve di metano nella superficie marina
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