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Scoperto un enorme “Gran Canyon” sotto i ghiacci dell'Antartide

Pubblicato da
in data
29/08/2012 - 11:14
2 min. di lettura
Livello - Per tutti
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Uno studio pubblicato sulla rivista Nature condotto da un team di scienziati dell'Università di Aberdeen e del British Antarctic Survey ha scoperto una gigantesca fossa tettonica nascosta sotto i ghiacciai nell'Antartide occidentale. L'enorme frattura si trova precisamente sotto il ghiacciaio Ferrigno su un tratto di costa, talmente impenetrabile che è stato esplorato solo una volta in precedenza, nel 1961.  
Lo studio ha avuto inizio nel 2010, quando il team inglese si è recato sul posto per analizzare le informazioni raccolte dai satelliti della Nasa che mostravano, lo scioglimento dei ghiacci. Secondo gli esperti l'enorme spaccatura è coperta da una coltre di ghiaccio larga 10 km, lunga 100 km, per uno spessore di 1500 m, vale a dire dimensioni paragonabili a quelle del Grand Canyon degli Stati Uniti.  
"Abbiamo scoperto una grande valle sotto i ghiacci dell'Antartide, a circa un miglio di profondità", ha detto il glaciologo dell'Università di Aberdeen, Robert Bingham, "Se togliessimo via tutto il ghiaccio che oggi copre l'Antartide, vedremmo enormi rift valley, simili a quelle che si vedono in Africa e grandi quanto il Grand Canyon americano”.  
La valle è stata scoperta con l'utilizzo di un radar montato su una motoslitta, capace di rilevare la topografia sub-glaciale. "Questa enorme spaccatura deve essersi formata molto prima che la regione fosse ricoperta dai ghiacci. Crediamo, inoltre, che sia parte di un sistema molto più ampio di canyon che interessano tutta l'Antartide occidentale", continua Bingham.  
I ricercatori sono molto sorpresi da questa scoperta. E sarebbero anche convinti che la spaccatura della roccia antartica possa contribuire allo scioglimento della calotta. Sarebbe l'acqua salata del mare, di temperatura più calda rispetto ai ghiacci ad accelerare lo scioglimento. "Il fatto di poter rilevare la spaccatura, significa che il ghiaccio più profondo si sta degradando, consentendo all'acqua di mare più calda di penetrare verso l'interno attraverso la “doccia valliva” creata dalla spaccatura stessa", ammette Bingham.  
La zona occidentale della coltre di ghiaccio sud polare, una massa enorme di ghiaccio spessa fino a quattro chilometri, si sta sciogliendo infatti più velocemente di qualsiasi altra parte del Polo Sud. L'Antartide orientale, invece, è così freddo che il ghiaccio, se non intervengono fattori al momento sconosciuti, dovrebbe rimanere solido per secoli.
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