Un piccolissimo satellite giapponese, un cubo di 10 centimetri e pesante circa 1 chilo, è stato lanciato dalla Stazione Internazionale “Alpha”. Niwaka, è questo il suo nome d'arte (in realtà si chiama Fitsat-1), ha trasmesso un segnale luminoso in alfabeto Morse visibile sui cieli di gran parte della Terra. Inizialmente la trasmissione, un semplice messaggio con linee e punti che dice: «Salve, sono Niwaka del Giappone» era stata programmata solo in territorio nipponico, ma Tokyo ha ricevuto migliaia di richieste da tutto il mondo ed ha deciso di estenderlo a tutti; basterà un binocolo e condizioni meteo favorevoli per poter distinguere i Led lampeggianti di cui è dotato il satellite.
L’operazione ha funzionato e la sequenza di punti e linee è apparsa ben visibile la scorsa notte: con colori verdi nell’emisfero Nord e rossi nell’emisfero Sud grazie ai Led distribuiti diversamente nella struttura del satellite. La diffusione del messaggio non mira ad alcun aspetto pratico, ma ha sollevato molta curiosità.
Progettista del satellite è stato il professor Takushi Tanaka del Fukuoka Institute of Technology (Fit, da cui il nome), che ha fatto funzionare Niwaka grazie alle celle solari sistemate sulla sua ristretta superficie. Sul piccolo veicolo spaziale è anche installata una telecamera ed una macchina fotografica che riprenderanno immagini del nostro pianeta e le trasmetteranno ad una stazione di terra per effettuare un esperimento sulla trasmissione dei dati ad alta velocità.
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