Si fa interessante la situazione a fine mese per la discesa di masse d'aria fredda verso i settori meridionali del Vecchio Continente. Questo grazie alla ripresa delle onde pacifiche ed atlantiche che operano un'azione di disturbo sul vortice polare; e quando il vortice polare è più disturbato aumentano le probabilità di incursioni di masse d'aria artiche. Proprio la spinta dell'anticiclone delle Azzorre aprirebbe la strada ad una discesa artica verso i settori meridionali europei. Anche l'Italia ne risentirebbe con un generale calo delle temperature e condizioni climatiche improntate ad un pattern invernale ed in linea col periodo. Restiamo ancora nel campo delle ipotesi sia per modalità che tempestiche. Vedremo nei prossimi giorni se tutto questo sarà confermato. Attualmente notiamo come
le vicende troposferiche non sembrano risentire di quelle stratosferiche. In pratica il forte raffreddamento in atto in stratosfera che sta portando un vortice polare piuttosto attivo non interferirebbe con quello troposferico. Ad oggi ecco l'evoluzione che si ritiene più probabile:
24 -27 Novembre: Correnti atlantiche piloteranno nuovi sistemi nuvolosi responsabili di piogge e rovesci sopratutto al Nord e sulle Tirreniche. Temperature inizialmente miti per via di correnti meridionali. Poi graduale diminuzione.
28-2 Dicembre: Sul bordo orientale dell'alta pressione atlantica che isolerà i suoi massimi a nord, un nucleo di aria fredda aggirerà l'arco alpino entrando sul Mediterraneo dalla Valle del Rodano. Qui confluirà con aria più umida basso atlantica. Probabile fase di maltempo specie al Centro Nord con temperature in generale diminuzione e nevicate sotto i 1000m su Alpi e Nord Appennino.
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